che caso!!!!!

Nel nostro Hotel (Notre Dame de la Sarte) c’erano alloggiati anche un gruppo di olandesi… che ci ha sentiti cantare… o meglio è successa così… ma ve la racconto dopo se no diventa troooooooooppo lunga haahahhaahah però quando si dice.. IL CASO e la PROVVIDENZA haahahAnimoticon
 
20 milioni di anni fa circa avevo concluso un intervento con questa frase…. bhye forse è anche ora di continuare il racconto…
Allora, quanto di dice la Provvidenza.. è successo che il pomeriggio, per strada.. Lino & c. ci stavano aspettando durante gli acquisti pre grotta, e tra loro chiacchieravano in dialetto… una signora gli si avvicina e spiaccica due parole in italiano un po’ stentato mentre fluidaemtne si mette a parlare il dialetto bresciano… Sorpresa Ebbene, questa signora non era altro che una "suora" (ma di quelle suore che non hanno un vestito o il velo) e che era di Rovato (il paesello confinante con il nostro) e da una vita ormai stava in Australia. Lino invita lei e l’altra sua consorella a cena da noi e chiacchiera chiacchiera si scopre addirittura ceh è mezza parente di una delle ns coriste.. com’è piccolo il ondo ne?!?!?A bocca aperta ma la cosa unica è questa… verso la fine della cena Lino si alza e ci parla un po’ di questa "suora" e poi dal nulla dice..:" pensate, entro 2 anni con il gruppo sportivo AVIS AIDO, nella manifestazione VITA PER LA VITA (è possibile che qualcunio li abbia visti ancora di voi.. solitamente corrono portando una fiaccola.. che non è quella olimpica ma è quella della vita per la vita.. donatori di sangue e organi… questi ultimi anni sono rimasti in Italia correndo per le varie regioni ma sono andati in Russia, in Cina, in America, verso il Polo nord., in Grecia. insomma hanno girato mica male) vorremo andare in Australia perché come continenti ci manca, ma avevamo qualche difficoltà a reperire i contatti per poter organizzare il tutto e pensate un po’ queste signore vivono proprio in Australia… ecco trovati i contatti!!!!!"Sorpresa SPETTACOLARE!!!! Così per ringraziarle dice al coro se è possibile cantare il Va Pensiero (visto che eravamo fresche di concerto con il coro dell’Arena di Verona)… noi facciamo e…. tutti gli inservienti si fermano ad ascoltarci e quel famoso gruppo dell’Olanda ci ascolta e poi ci fa fare il bis perché ne è entusiastaImbarazzato… noi facciamo e poi di corsa si deve scappare perché la fiaccolata alla grotta ci aspetta…
Caspiolino… ma quanta gente c’era!!!! Che suggestiva di notte (bhe erano le 21 ma il buio era proprio notturno), con tutte le fiaccole accese di migliaia di persone che si erano messe in fila dietro la statua della madonna e al momento della fine della decina del rosario, si faceva un canto mae ad ogni invocazione di Maria, tutte le fiaccole all’unisono venivano alzate al cielo.. che pelle d’oca ragazzi.. davvero bellissima… e poi come se non bastasse il momento "forte" mi giro indietro e chi c’è!??! Il vescovo di Koln (e appunto un altro indizio che mi ha riportato al 17.08.05 e alla morte di don Bru)…a volte il fato è davvero strano!!!
Ehm.. postilla… mi ero dimenticata il cellu acceso e…(fortuna che odio le suonerie alte e quindi lo tengo massimo ad una tacca… ehm così praticametne non lo sento mai.. aalalalal) e…. mi chiama mia mamma… non mi chiama mai.. mi viene a chiamare durante la processione… allora rispondo senza neppure un ciao e le dico in un sussurro.. sono alla fiaccolata….e metto giù.. Porella…si  è scusata subitissimo!!! Alla fine della processione poi l’ho richiamata.. ma non mi ha risposto…. allora aspetto e chiamo… e nulla e ancora.. aspetto e chiamo… nulla…. mi viene la pelle d’oca e penso che se mi aveva chiamata allora era per dirmi che era successo qualcosa.. ch lo sa magari era nato Marco.. finalmente all’alba delle 22 e rotti la mamma risponde.. tutto bene!!! Di marco nulla si sa ancora!!
Alla fine di tutto tranquillametne senza fretta torniamo verso l’albergo… ultimi acquisti e via… e una volta là…GLI OLANDESI CI BLINDANO… dovevate vederli assolutamente volevano che noi cantassimo.. ma qualcuna era già salita pure in camera altre erano ancora in giro per negozi… allora chiama una l’altra e quell’altra e finalmente il coro è al completo… e così improvvisiamo un concerto… e così snoccialiamo canzone su canzone e loro sono contentissimi e alla fine ci fanno un regalino (mi pare una lattina di birra.. lacrime) e ci danno l’indirizzo perché vogliono che, non appena sarà pronto, gli inviamo il nostro CD.. ma che gentili!!!!
E poi com’era finita la sera prima.. bisca e ciacole in compagnia… nuovamente la camera mia e della Lore è stata teatro del dopo serata… stavolta non abbiamo fatto tardissimo.. l’indomani altra levataccia e stavolta dovevamo avere la valigia pronta già da portare sul pullman perché dopo aver cantato a Messa… subito verso Barcellona…..
..e non finisce qui nggngngnggn
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15/09/07 l’emozione in una grotta

E dopo una notte trascorsa tra le chiacchiere e una pseudo nanna… ecco che è già ora della sveglia.. oggi ci attende la traversata dei Pirenei per giungere in quel di Lourdes.. Che sfacchinata!!!!Sorpresa
Tra di noi c’era Cristina che abbiamo poi scoperto avesse bisogno di tipo 12 ore di sonno per ricaricarsi e povera.. mi sa che non ne aveva neppure la metà all’attivo per cui era davvero uno spettacolo vederla… ma solo perché io mio sono rifiutata di guardarmi allo specchio… perché ero in condizioni assai peggiori!!! Per l’occasione sfodero i pantaloncini corti.. si, si.. perché almeno in Pullman sono più libera e poi farà caldo sicuramente no!?!?!?In lacrime
Le ultime parole famose!!! Aspiolino c’era un’aria che faceva paura!!! Il cielo Plumbeo e tanti nuvoloni.. caspita!!1 La colazione è stata a dir poco spettacolare… e c’era davvero ogni ben di Dio in quei vassoi.. e giustamente abbiamo fatto razzia di tutto un po’ e quando ho visto il miele nel vasettino di vetro.. mi sono venuti gli occhi a cuore.. e che bontà!! Si, si.. Ehm.. io però non ho mangiat molto prché quel problemino che non avrei mai pensato di avere per l’aereo io ce l’ho cronico per il pullman e l’auto (anche se guido ioIn lacrime dipende quanto sportiva sono heehehAnimoticon)..per cui conscia di questo nulla di troppo liquido ho mangiato.
E poi partenza.
Certo le strade non erano quelle del Senegal, della Gambia, della Guinea Bissau, o del Kenya, o dell’India o ancora del Nepal… qui erano civilmente strade… però… perché c’è sempre un prò… gli autisti erano tassativametne diligenti alla normativa stradale per cui.. se ogni 2 ore bisognava fermarsi… ogni 2 ore ci si fermava per mezzora…. per cui per fare 437 km.. ci abbiamo messo tipo 8 ore.. NON PASSAVA PIU’!!!!
Però dai.. tra una gioppinata, una cantata del coro, qualche barzelletta non troppo pulita del Sig. Lovo e della signora Irene (che ci ha anche dilettati con una versione tutta sua e soprattutto appassionata de. MADONNINA DAI RICCIOLI D’ORO… mamma che pauraaaaaaaaaa… con tutto il rispetto ma spero non le salti mai in mente di provare a venire al coro brrrr).. e ancora qualche ciacola, e qualche singola cantata 8e di questo ringraziamo gli MP3, e gli auricolari che, una volta chiusi gli occhi ti pare di essere da solo e canti a squarciagola… e solo dopo ti accorgi della figuraccia che stai facendo con la gente che ti guarda stralunata perché ti sente negli acuti di MY WAY ( e la maestra del coro allib ita che pensa ma questa è una mia corista… buuuuuuuuuuuuIn lacrime Angeloehm..si, quella gioppina ero proprio io ahhahah.. ma almeno ci avevo messo un po’ di pathos.. hahahah se no che gita sarebbe stata!!!).
Comunque, tornando a noi.. il viaggio, che pareva davvero infinito, è anch’esso terminato in un tripudio di risate e gioppinate. Davanti a noi ora un paesaggio completamente diverso, pareva di aver fatto un salto nel tempo di parecchi anni…pareva di respirare un’aria antica… come antico sembrava l’Hotel dove eravamo alloggiati ben lontano dal lusso sfrenato del Plaza…
Devo ammetterlo mi è venuto il magone subito.. ma non perché l’albergo non fosse bello ma peché era praticametne identico ad un altro nel quale il 19.08.05 eravamo stati raggiunti dalla notizia della morte di Don Bru.. solo che eravamo a COLONIA e non a Lourdes… mama come mi sono presa male. Erano le 15 e rotti che entravamo in camera.. ho messo i pantaloni lunghi (bhe non si sa mai.. alla fine entreremo in un santuario), ci siamo rinfrescte alla belle meglio e poi alle 15.30 eravamo già in strada in attesa di andare alla grotta. Comprato tutte le bottigliette di rito per raccogliere l’acqua della fonte, medagliette, santini da benedire.. insomma preso tutto il gruppo dsi divide e scendiamo al santuario…. Pare di stare al mercato… il consumismo è veramente all’apice della sua bassezza.. ci sono negozi in ogni dove e in ogni dove sono gremiti di persone che comprano e si accaparrano l’ultima madonnina o la corona del rosario più in. Gente seduta al bar che chiacchiera.. insomma…come stare sul viale di una qualsiasi cittadina altametne turistica.. Eppure… eppure in mezzo a tutto qul frastuono.. man mano continuavo il mio umore cambiava…cioè avevo fatto la gioppina fino a mezzora prima… eppure…ecco che ogni passo mi metteva il magone… e una volta varcata la soglia del piazzale del santuario.. è stato come entrare in un altro mondo. Abbiamo atteso un po’ gli altri ma poi si è pensato di iniziare il nostro giro anche da sole. Quando si va in qualche santuario e la gente lo sa.. inizia a chiederti preghiere e magri a chiedere di accendere candele o di portare alla grotta qualcosa da benedire.. e neppure noi siamo rimaste immuni da questo rito. Così io avevo il camicino del piccolo Marco (il mio nuovo nipotino che ancora non è nato ma che chissà, magari lo starà facendo giusto ora mentre scrivo…  FORZA MARCO..HO PROPRIO VOGLIA DI VEDERTI!!!A bocca aperta), una foto di mio fratello e mia cognata, una foto della squadra (siamo un po’ acciaccate e una benedizione non fa mai male heehAnimoticon), immaginette da distribuire.. una doppia manciata di candele da accendere..e la tanichetta da mezzo litro da riempire di acqua della fonte… insomma ero bella carica. Ci avviciniamo al luogo delle apparizioni…e il silenzio regna padrone.. gente raccolta in mesta preghiera e volti visibilmetne emozionati…e mi chiedevo perché, infondo davnti a noi c’era una statua in una nicchia…e così mi metto in fila per passare davanti alla madonna…
E ad ogni passo l’emozione saliva, ad ogni millimetro il cuore si gonfiava e quando siamo giunti nei pressi della grotta (la fila iniziava un bel po’ prima) ogni singolo passo era caratterizzato da una lacrima che scendeva.. Non lo so neppure io ma è stato più forte di me. Io sono una che ha le lacrime in tasca ma l’emozione che da quella grotta, la consapevolezza che lì è apparsa Maria, l’Immacolata Concezione, la fede smisurata che traspare dagli occhi di tuti quei fedeli che a Lei si rimettono per alleviare le proprie pene, per rafforzare la propria fede… e tutti iquei malati, dagli anziani ai bambini..tutti lì a pregare o a rimanere con lo sguardo fisso e il cuore sintonizzato…
Non so è stata una sensazione unica e che mi ha riempito il cuore..non so neppure io di cosa.. so che in quel momento ho pensato alla fortuna che ho e che ho avuto nella mia vita… Ho pensato ai dolori che comunque l’hanno caratterizzata, alle gioie che ho provato.. ho pensato a tutto e a tutti gli sguardi che hanno incrociato il mio in questi 31 anni di vita.. e li ho affidati a Lei che è madre del mondo… E in questi sguardi..ci siete anche voi tutti che leggete..perché volenti o nolenti ho affidato anche voi indipendentemente dal credo che professate o non professate.
io credo che al fascino di Lourdes non rimangano indifferenti neppure le pietre!!! Ognuno a suo modo si commuove e non necessariamente fino alle lacrime. Mi sono guardata intoro e ho visto negli occhi delle altre coriste la mia stessa emozione…. E’ davvero unico questo posto.
Poi ci si mette di fronte alla grotta e non avresti più motivo per andare via… ti metti in contemplazione e ci rimani… anche questa è una logica conseguenza al fascino potente della grotta!!!
Però prima o poi avremmo dovuto andare.. perché la sera alle 21 avremmo partecipato alla processione dei malati.. per cui.. sosta alla fonte, riempito tanichette.. bevuto per bene… asperso la gola (non si sa mai), e poi preso già la candela per la processione, visitate le varie Chiese tra le quali quella sotterranea (ma quant’è grande aspiolino.. per me è 2 volte San Pietro a Roma!!!) e via hotel, doccia, cena.
Nel nostro Hotel (Notre Dame de la Sarte) c’erano alloggiati anche un gruppo di olandesi… che ci ha sentiti cantare… o meglio è successa così… ma ve la racconto dopo pse no diventa troooooooooppo lunga haahahhaahah però quando si dice.. IL CASO e la PROVVIDENZA haahahAnimoticon
 

la partenza

VENERDì 13 SETTEMBRE 2007 !!!!
 
iL DETTO DICE: Di venere e di marte non ci si sposa e non si parte…. e noi partiamo VENERDI 13 spettacolo…!!Perplesso
Poco male, finalmente (bhe non io finalmente) mmmm si dai finalmente una bella gita tutte insieme.. per l’occasione non tutte le coriste hanno aprtecipato, ad esempio Claudia, causa esame non è venuta, Marzia.. causa.. anzi… per nascita a giugno del suo bimbo.. (mica si può portare via una neo mamma dal suo piccolo) e così via.. alcune non sono riuscite ad esserci..ma all’attivo, su quell’aereo avrebbero dovuto esserci 20 coriste, 3 accompagnatori e un’altra ventina di persone dell’AIDO e simpatizzanti!!!
Ore 5.20 sveglia per quanto mi riguarda.. la valigia con all’interno la divisa del coro era pronta già dalla sera ma… aspiolino avevo scordato che magari per andare in gitarella di 3 giorni fuori Italia.. magari mi servivano anche i soldi per cui.. all’alba delle 5.40 ecco che un’anima solitaria si aggira per il paesello in cerca di bancomat funzionanti..e il prim che incontra, giustamente è fuori servizio.  Quello dopo fortunatametne è operativo… prendo la pecunia e torno verso casa dove ormai la Lore era arrivata a chiamarmi… prendiamo, attraversiamo il parco e ci avviamo verso casa di mio fratello dove avremmo aspettato Lara che abita appunto da quelle parti!!!
Da lontano ecco una manina che si agita tutta e ci saluta è lei tutta bella agitata e in fibrillazione!!! Così salutiamo mia mamma (che ci aveva aperto il parco per l’occasione) e ci avviamo a piedi con i nostri Trolley e valigia verso la CASA DELLA SOLIDARIETA’ da dove è prevista la partenza verso Orio al Serio e l’aereo.
Per strada facciamo un casino più finito, tra le chiacchiere, e le rotelle delle valigie sull’asfalto, se la gente non ci ha tirato secchi d’acqua dalle finestre è stato un vero miracolo. Quasi a destino incrociamo Giulia, la aspettiamo ed insieme continuiamo il nostro cammino. Ed eccoci alla casa della solidarietà.. LIno è già agitato nel senso che secondo lui saremmo dovuti partire alle 6.15 e non solo ritrovarci per quell’ora… poi bhe si sa noi siamo sempre in ritardo e infatti alla fine siamo partite lasciando un’ultima macchina… non arrivava più Marisa con suo marito e comunque la strada per arrivare d Orio è unica.. e ci sarebbe arrivata tranquillamente. IO salgo con Angela (la maestra e suo marito…alla guida Steno il figlio 20enne).
L’avventura inizia quindi lasciando al parcheggio un paio di persone in attesa di Marisa e noi che sbagliamo strada non so quante volte prima di arrivare ad orio (e si che è tutta autostrada).. tant’è che all’imbocco dell’aeroporto ci passa davanti una macchina e chi è!??!? Marisa con suo marito.. alla fine è arrivata prima lei che era in ritardo rispetto a noi che siam partite giuste!! NCS!!!
A destino ecco che il gruppone si unisce e inizia il check in… questo viaggio non sa da fare.. infatti abbiamo a bordo due clandestine.. ehheeehhe (una è la suocera di Lara e l’altra sua sorella hahah)l’agenzia ha sbagliato a dare i nominativi e quindi c’erano due Guarneri al posto che Guerini… povere hanno dovuto pagare pure una multa!!! Io ero convinta che dando carte d’identità varie insieme i posti sarebbero stati vicini.. ma ancora non sapevo che con la Rayan Air è come andare sul pullman per cui, chi sale per primo prende i posti che vuole gli altri si adattano!!! Così finalmente saliamo sul benedetto aereo e va tutto più che benone caspita e la mia paura iniziale di star male se n’è andata nel nulla. ALLORA ERA SOLO UN CASO HEEHHEHEH A bocca aperta 
Naturalmente se vuoi qualcosa da bere o mangiare te lo compri ma… qui su quest’aereo facevano pure la lotteria e ti davano un biglietto ogni consumazione (ehm ..io ho speso 2 eurini per prendere un gratta e vinci e naturalmente li ho buttati… e si che avevo appena letto l’oroscopo  del mese precedente che diceva che avrei avuto problemi finanziari haahah).. Le sciurette, che non avevano capito che dovevano pagare, ordinano qualcosa da bere e si ritrovano a dover pagare …poco male.. una di loro ANTONELLA.. ha un fondoschiena evidentemente illimitato e alla fine del viaggio al momento dell’estrazione della lotteria si accorge di avere il biglietto vincente e si becca il premio… Un volo gratis dove vuole!!!! ASPIOLINO… Lei è sarda e di lì a poco sarebbe andata a trovareri  parenti e quindi.. ecco già pagato il viaggio ma che botta di @@@@@ sempre agli altri le fortune!!!
Comunque eccoci tutti in quel di Barcellona Girona… aspettiamo i bagagli e poi su un pullman per iniziare la nostra avventura in terra spagnola.
Dopo un’ora e mezza buona eccoci in Piazza di Spagna a ritirare le chiavi in quel minuscolo alberghetto che non è altri che il PLAZA… caspita a momenti volo in terra che gran lusso… non sapevamo di essere alloggiate in quel popo di posto… le camere erano davvero bellissime.. peccato che saltasse la corrente ogni tre per due!!!
Veloce sistemazione e poi via a piedi verso uno straccio di posto dove mangiare la pappa… erano già le 12.30. Allora ci avviamo verso le Rambla e arriviamo, dopo una bella cavalcata.. nel senso che il sig. Lovo.. è stato fatto un po’ in fretta e quindi ci faceva non camminare bensì correre.. e la media dell’età del gruppo per me era intorno a i 50 anni (tolta Giulia che di anni ne ha 19 tutti gli altri erano dai 26 in su per cui.. facciamo un po’ il calcolo!!!). Dicevo siamo andati in cerca di un locale per il pranzo… e l’abbiamo trovato.. ehm.. sarà che eravamo tipo 43 e siamo arrivati tutti insieme e il localino non era immenso… insomma… ci hanno fatto la PAELLA ma personalmente ne ho mangiate di migliori anche nelle buste surgelate tipo 4 salti in padella!!! Si, dò la colpa alla fretta e alle troppe persone ma è stata una grande delusione..io che praticamente sbavavo dalla voglia di mangiarla… pazienza cavoli!!!!
Verso le 15 iniza la visita, passiamo dal porto, poi saliamo le rambla e ammiriamo i molteplici artisti di strada, entriamo nella Barcellona Gotica e all’interno della cattedrale.. bhe ci scappa una cantatina… in fondo siamomo non siam un coro.. per cui nella prima cappella entrando in cattedrale ci siamo appostate e abbiamo fatto un paio di canti alla Madonna.. (poi ci hanno borrito perché ci han detto che due canzoni van bene ma un concerto no!!!! bhe.. noi ci abbiamo provato ).
Da lì verso la Sagrada Famiglia e poi ancora in una infinità di altre viuzze ed infine.. bhe.. ci siamo trascinati su un pulmino di linea perché a piedi non ci saremmo mai arrivate al Plaza.
La sera ci siamo dati appuntamento alle 21.15 nella hall del Plaza e poi ognuno poteva andare dove voleva.. così io, le ragazze e un’altro po’ di sciurette del coro siamo andati a vedere la Fontana magica che poi è proprio fuori dal Plaza.. ma che meraviglia è quella fontana!!!
 

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Veramente bellissima e poi con la musica e tutto quel gioco di colori.. poi ci siamo messe in cerca di un locale per cenare e ci siamo nuovamente spinte verso la Rambla…. finalmente, dopo mille peripezie ci siamo fermate, abbiamo cenato e poi di nuovo tornate verso il Plaza… ma la serata per noi giovincelle (si fa per dire) non era ancora finita.. infatti ci siamo trovate in 8 tutte nella stanza mia e della Lore per ciacolare e giocare e sparlottare.. insomma faceva moooooooolto gita scolastica.. che bei tempi… e all’alba delle 2.30 ce ne siamo andate a nanna e la mattina dopo la sveglia è suonata prima delle 6 lacrimeeeee(tra l’altro, il plaza è strutturato a forma ottagonale o qualcosa di simile e guindi le camere sono disposte su un corridoio che pare un cerchio e la nostra (mia e della Lore) era completamente all’opposto di quella di lara e Lorena o Silvia e Giulia o ancora Ale e Cristina… così già ci sentivamo abbandonate che tutte andavano da una parte e noi solette dall’altra….la figuraccia della giornata è giunta quando, rientrate dal pomeriggio galoppante tra le bellezze di Barcellona.. usciamo dall’ascensore salutiamo le altre e ci diciamo ci si vede alle 9 e rotti e noi andiamo a dx e loro a sx… facciam tutto il corridoio in senso orario… arriviamo alla nostra stanza guardiamo a sx e dove al mattino c’era una porta chiusa ora c’è un corridoio e…. sentiamo delle voci… io e la Lo ci guardiamo  e in quel momento ci vediamo con le orecchie da somaro…  andiamo avanti di due metri e chi troviamo!??!?! Tutte le altre che entrano in camera… praticamente erano le nostre vicine di stanza che povere idiote caspita.. alla fine tutto il corridoio era una grande circonferenza e si collegava.. solo che al mattino c’era una porta.. il pomeriggio no!!!! che allocche!!!diciamo che di questa svista se n’è parlato a lungo ahahahah ma che ci volete fare… se non ne combiniamo qualcuna mica si può star bene haahhahah

a domani per il continuato

Non so neanche io… se mettere il tutto

in CONCERTAMI o DIARIO DI UN VIAGGIO o forse sarebbe meglio SPROLOQUI DELIRANTI DELLA SOTTOSCRITTA ahahha
 
Ma si dai, mettiamo tutti in diario di un viaggio.. infondo abbiamo o non abbiamo preso aereo e pullman?!?!? gngngn
 
Tutto cominciò la scorsa primavera quando si parlava di possibile gita del Coro femminile Luca Marenzio… del quale faccio parte e sono addirittura la segretaria (povero coro si!!!)…si voleva fare qualcosa di diverso e sinceramente ci allettava la possibilità di farci un week-end in giro per l’Italia…. Non ricordo per cosa ma il sig. Lovo Lino (che è presidente dell’AIDO con il quale collaboriamo spesso con cencertini ) ci ha chiamate e ci ha detto che per ringraziarci delle varei collaborazioni, avrebbe potuto aiutarci a finanziare una tre giorni tra Barcellona e Lourdes… riunito il coro e fatte tutte le valutazini di rito, considerando che parte ce lo finanziava l’AIDO, parte si auto finanziava il coro e parte se lo pagavano le coriste… abbiamo accettato di buon grado!!! eheheh
Inizialmente avremmo dovuto andare nel mese di maggio ma poi, caso ha voluto che fosse confermato il mese di settembre ed esattametne le giornate 13-14-15 settembre 2007.
 
Personalmente io ero in fibrillazione perché dopo l’esperienza dell’aereo per il Senegal avevo davvero paura per la sorte del mio stomachino.. e su quell’aereo ho davvero sudato…. ma c’erano sciurine sciurone e sciurette che erano con il cardiopalma in quanto era la prima volta che viaggiavano.. oppure che dopo la nascita dei figli (vedi Lara e Lorena) anzi… era dal lontano 1994 che non si faceva una vacanza insieme eheheheh.. insomma ciascuna a modo suo era agitata!!!
Per l’occasione è venuta pure Silvia che mai era venuta ad una gita del coro (MALE, MALE MALE!!!  e insieme a lei pure la ALE!!!)…
Ma iniziamo con il racconto perché ha un non so che di tragicomico.. ehheeeh!!
 
 
 

ed eccoci alla fine dei giochi!!!

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MARTEDI 21/08/07 IL RITORNO!!!

 

Uff. e si che mi pareva ieri di aver iniziato l’avventura…J

Si inizia a sistemare tutto in valigia, caspita, 14 giorni sono VOLATI e già sono un ricordo indelebile….ma sempre un ricordo!!! Sveglia alle 7.30, colazione, lodi e poi ultima gita da turisti verso l’isola di Gorè. Il gruppo è orfano di Giorgio che proprio non sta bene e quindi, preferisce riposarsi un po’ di più considerando che la sera dovremo prendere nuovamente quell’aereo malefico che ci riporterà in terra europea tra l’altro vista l’occasione non è a 100 neppure Padre Giampaolo.. mmmm iniziamo a pensare che ci sia in giro un virus strano mah, se poi consideriamo che il mio naso è sempre più chiuso, insomma inizio a pensare a come arriverò a casa, spero non mi prenda le orecchie se no sono fregata.. piangerò turco sull’aereo!!!!!

Ebbene c’è da anticipare che Dakar è una penisola che si immerge nell’oceano atlantico ed è la parte più occidentale di tutta l’Africa e proprio di fronte al porto di Dakar c’è un’isola ed è il punto in cui venivano radunati tutti gli schiavi che poi avrebbero inviato in quel del NUOVO MONDO, alias le americhe!!!

Attendiamo il nostro traghetto al porto. E durante l’attesa fratel Silvio si mobilita perché sua maestà PGP diceva di non sapere che bisognava confermare il biglietto di ritorno entro 72 ore prima della partenza e noi.. la sera avremmo dovuto tornare a casina… e ancora non l’avevamo fatto… io appena arrivati a Dakar gli avevo detto: ma non è che dobbiamo confermare il volo!?!!? E PGP mi disse FIGURATI.. NON L’HO MAI FATTO!!!! (bho penso io si vede che è una procedura solo per il Kenya e l’India.. mah!!!) Fortunatamente fratel Silvio è un grande e ha trovato il modo per confermarci i biglietti.

Si vede che Gorè è un’attrazione turistica perché tanti bianchi insieme non li avevo mai visti in questi giorni. Il tempo è variabile ma l’oceano non è agitato e tra l’altro è proprio sporco.. siamo passati su una chiazza d’olio grande come un transatlantico caspita!!!

Una volta giunti a Gorè con fratel Silvio, abbiamo appunto notato quanto fosse luogo di turismo, molto più pulita rispetto a tutta Dakar, ristoranti che si affacciavano all’oceano, insomma meta turistica al 100% però pensare che da lì si vocifera fossero transitate centinaia di migliaia di anime in catene, faceva rabbrividire. Abbiamo visitato quella che veniva considerata la CASA DEGLI SCHIAVI dove appunto, dopo aver razziato i villaggi, venivano portate le prede. Qui venivano messi all’ingrasso perché c’era bisogno di gente forte, il viaggio sarebbe durato mesi prima di raggiungere l’america e i campi di cotone delle colonie sudiste. Certo venivano nutriti ma lasciati in condizioni igieniche raccapriccianti. Quei cunicoli che si vedono nelle fotografie sono gli unici posti in cui loro potevano “soggiornare” ed è per questo che qualcuno smentisce il fatto che tutti gli schiavi siano passati da quella casa.. è pressoché impossibile ma gli indigeni del posto spiegano che così è stato e bacchettano chiunque dica il contrario soprattutto se sono europei perché giustamente danno a loro la colpa, agli spagnoli, ai francesi, ai portoghesi. Però c’è un appunto che si potrebbe fare anche a quelli del posto… nessuno ad esempio dice che alla fine erano i capi dei villaggi a vendere uomini e donne, i propri amici e parenti ai colonizzatori e agli schiavisti. Certo non voglio giustificare questo abominio.. ma mi pare che le colpe si possano dividere in tanti pezzetti… e comunque non c’è nulla che possa essere fatto per cancellarle!!!! Addirittura la guida ha detto che papa Giovanni Paolo II è passato di lì e ha chiesto scusa perché il cristianesimo non ha fatto nulla contro la schiavitù, anzi secondo loro anche la chiesa ha la sua colpa e ha messo le mani sui profitti…. L

Nella casa degli schiavi ci siamo affacciati alla “porta della salvezza” l’unica uscita da quella casa da dove o uscivi schiavo, o uscivi morto, o ancora uscivi vivo ma con l’intenzione di essere LIBERO e quindi si lanciavano in mare aperto!!! Peccato che grazie alle frequenti epidemie e al conseguente lancio dei cadaveri in mare, quel pezzetto di oceano fosse infestato dagli squali perennemente!!! Però decidere di non vivere per essere liberi, si doveva essere davvero all’apice della sopportazione, l’ultima spiaggia. Quante centinaia di migliaia di persone sono passate da lì quante mani hanno toccato quei muri, solcato quei pavimenti, chissà quanti pensieri, piani di fuga o solo remissione e accettazione di un destino che nessuno avrebbe mai immaginato per se stesso. Davvero da pelle d’oca!!

Poi sempre la guida ha detto che da lì si faceva una selezione dei migliori, quindi solo i più forti fisicamente riuscivano ad arrivare a destino ed è quindi per questo che gli afro americani sono così robusti ed eccellono negli sport!

Però è stata davvero una gran Vergogna… con che diritto si dice TU SEI MIO SCHIAVO!!! Una macchia scura sulla coscienza di tutta l’umanità.

Al ritorno pranzo e poi valigie…. Sui miei appunti avevo scritto proprio in diretta infatti c’è scritto: “ora sto aspettando di fare la doccia e poi alle 18.30 Messa cena e partenza. Mi sento strana forse è la paura di stare ancora male in aereo o forse è già il mal d’Africa che si fa sentire”.

Rifare le valigie è stato massacrante.. doveva starci dentro di tutto e di più.. bhe alcune cose, mie e degli altri, le abbiamo lasciate a Mermoze, sicuramente ci sarà qualcuno che ne avrà più bisogno di noi. Delle due valigie che avevo quella con i medicinali già avevo detto che è stata utilizzata per i souvenir.. e non solo miei. Infatti abbiamo portato a casa qualcosina per la bancarella africana come già avevo detto quindi in quella valigia c’è stato uno xilofono di legno , 7 piccole piroghe (Senegal in lingua indigena significa piroga e allora mi è parso giusto portare a casa la piroga), 5 scatole di cuoio e parecchie altre cose insomma non ci stava più nulla.. nell’altra tutto il resto.

Comunque dopo la cena si pensava che le sorprese fossero finite invece…. Padre Giampaolo decide di lasciare lo zainetto a mermoze, tanto a casa ne aveva altri, ok, bravo dico io così viene da me e mi dice: “me li tieni tu il passaporto e il biglietto aereo?!? Ok, io avevo uno di quei marsupi che si mettono a tracolla.. una tasca praticamente… tento di infilarci il biglietto ma non ci sta. Al che faccio notare la cosa a PGP che mi dice: “MA IL TUO DOVE L’HAI MESSO”!?!?!?

E qui avreste dovuto vedere la mia faccia…… come dove l’ho messo… io credevo che i biglietti del ritorno li avesse lui, quello dell’andata era rimasto solo fortunosamente in valigia sotto a tutti i vestiti perché lo volevo tenere per ricordo ma ben presente ho in memoria una scena vissuta l’08.08.07 allorché disfiamo la valigia e MARIA CHIARA con in mano il biglietto dice: “QUESTO SERVE ANCORA”!?!?  e si auto risponde “NO…QUESTO E’ SOLO PER L’ANDATA”!!!!! Così prende il biglietto e lo butta nel cestino dello sporco….

Ricordandomi di questo agghiacciante particolare dico a PGP che secondo me non tutti avevamo ancora il ns biglietto aereo… e così è stato.. Io ho aperto nuovamente la valigia e l’ho ribaltata per riuscire a trovare il mio ma Maria Chiara era bianco cadavere e soprattutto mortificata per aver buttato il biglietto.. era il 22.08 ed era stato buttato 14 giorni prima.. impossibile ritrovarlo!!!!

Ma tutto è bene ciò che finisce bene e dopo essere giunti in aeroporto non abbiamo quasi neppure salutato padre Pippo e Fratel Silvio perché praticamente ci hanno scaricati in quanto non esisteva parcheggio per i due pickup.. li avevamo comunque salutati prima e soprattutto ringraziati per averci così accuditi amorevolmente, per averci sopportati e supportati, per averci insegnato la semplicità e per averci guidati in questi giorni.

Dicevo tutto è bene ciò che finisce bene e appunta una volta in aeroporto ci ritirano tutti i passaporti per vedere se si può far qualcosa per quel benedetto biglietto mancante. Al solito ritmo di African Time dopo una mezzora buona torna la hostess e ci riconsegna i passaporti e ci dice che il biglietto c’è perché i nostri nomi ci sono tutti sulla conferma!!! FORTUNA!!! LA PROVVIDENZA sempre aiuta!!! E per accelerare il checkin ci mandano in business class a far la coda. Poi da lì in coda stile Gardaland ai giochi più gremiti e finalmente eccoci dall’altra parte in aeroporto in attesa dell’imbarco.

Ero un po’ agitata per paura di star male… c’era un’aria condizionata a manetta da far venire la pelle d’oca anche ad un orso impellicciato.. io avevo i pantaloncini chiari e sono andata in giro zozza perché ci ho appoggiato sopra la valigia sporca di terra rossa.. ma chi se frega dai!!! Il mio naso era sempre più chiuso e in cuor mio speravo che la gran canaria stavolta non l’avremmo vista se non dall’alto. UTOPIA.

Stavolta però ho ben pensato di non mangiare nulla e di tentare di dormire.. per cui al momento del decollo avevo anche gli occhi chiusi  e li ho tenuti così fino all’atterraggio. Poi sosta e ancora partenza verso Madrid e ancora atterraggio… anche stavolta tutto è andato per il meglio così una volta là mi sono detta.. ma si facciamo colazione insieme agli altri…..grave errore… infatti prima di arrivare a Malpensa avevo già lasciato nel sacchettino la mia colazione… ma si può tra l’altro stavolta non ero neppure vicino a nessuno  dei miei compari viaggiatori… ero in mezzo ad un manager e ad una signora che dormiva… fortunatamente l’uomo d’affari smanettava il computer e controllava carte varie e la signora appunto dormiva. Maria Chiara che era in mezzo ad altri due sconosciuti ma nella fila accanto si è accorta del mio progressivo cambiamento anzi dissolvimento di colore e mi ha allungato le provvidenziali salviettine umidificate… però al solito ero stata discreta si, si…

Ma che sfortunaccia quest’estate con gli aerei… se poi penso che da lì a tre settimane ne avrei preso u n’altro per andare a Barcellona con il coro mi veniva solo da piangere!!!!

All’aeroporto ad attenderci ancora Matteo e al signore della Pallamano di Cologne…. Destinazione non casa ma LOVE CAMPING in quel di Passirano dove i genitori di Michele e i loro amici ci avevano preparato un super pranzo!!! E poi davvero a casa perché eravamo davvero provati da questo mirabolante viaggio!!!

 

Si concludono così le mie memorie senegalesi… Forse mi sono dilungata troppo, forse ho scritto unicamente baggianate ma credo davvero di essere partita per aprire gli orizzonti e aver trovato una famiglia.

Un ringraziamento davvero lo devo a tutti i miei compagni di viaggio. L’ho già detto che da tutti ho imparato qualcosa ma il calore che mi hanno trasmesso è stato davvero grande. Ringrazio Padre Giampaolo che si spaccia sempre di essere nostro “padre” davvero in quanto ci considera suoi figli, perché pur a mio avviso, essendo rimasto un po’ deluso dai nostri comportamenti, non ha mai smesso di credere in ciò che siamo e ha davvero pregato affinché ogni nostra certezza fosse stravolta così da farci capire a pieno cosa doveva essere per noi quella 15 giorni in terra africana.. Ti siamo davvero debitori caro padre Giampaolo.. ti sono debitrice io che sono partita scettica e sono tornata comunque ricca di tanto e di tutto.. con nel cuore la speranza di poter tornare ancora una volta e magari stavolta portare qualcosa di utile e non solo le mie ossa, il mio cuore e la mia voglia di immagazzinare emozioni!!!! Ringrazio non i Padri ma LA FAMIGLIA OBLATA (così sono compresi anche i fratelli hehhe) per averci sempre sostenuti, per averci protetti e spronati… ringrazio Padre Natalino che ha dovuto rinunciare in extremis a partire con noi causa ernia al disco e lui ha davvero sofferto questa mancata partenza.. lui che in Senegal c’è stato per anni e ha dato una mano a renderlo come adesso è.. sicuramente più emancipato del 1976.

Ringrazio rigorosamente in ordine alfabetico: Giorgio, Ilario, Laura, Maria Chiara, Michele e Tiziano per la loro amicizia sperando che possa crescere come quel grande baobab che abbiamo visto il giorno della nuotata nell’oceano….da un piccolo seme una pianta immensa.

E ringrazio tutti i ragazzi della “compagnia delle indie” (come ci chiama Matteo) perché questo viaggio l’abbiamo fatto materialmente noi, ma loro hanno camminato al nostro fianco per tutto il tempo.. grazie di cuore davvero a tutti!!!!!!E ancora un grazie a don Bru che ha davvero vegliato su noi tutti!!

 
 

lunedi’ 20/08/07 lo shopping day

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Un bell’autoscatto di gruppo!!!!

 

Portate pazienza che dopo oggi manca solo un giornino A bocca aperta

 

LUNEDI’ 20/08/2007 Lo shopping day

Wow mi sono accorta ora che gli appunti di questa giornata sono stati presi in “itinere”, infatti, ho iniziato con lo scrivere STIAMO ASPETTANDO DI….Solitamente aggiornavo il quadernetto minimo 2 giorni dopo l’accaduto.. quindi vuol dire che ci avevo proprio dato dentro con la scrittura… ma che brava.. mi auto complimento!!!! (ehm lo scorso diario di viaggio, quello sul kenya.. che ho notato scritto anche più piccolo e fitto rispetto a questo, mi ero fermata al quarto giorno con la scrittura.. tutto il resto l’ho ricordato….. e direi che me lo sono ricordato un gran bene … hehehehehe) ma torniamo ON TOPIC ahahahah (..o si dice IN .. mah!!! se Morghy avesse la possibilità di moderare il mio blog… mi avrebbe già bacchettata ahahah).

Stiamo appunto aspettando di uscire a far compere.. bhe non capita tutti i giorni di andare in Africa, quindi ho un po’ di commissioni e anche un po’ di regalini da portare a casa a tutti si, si (bhe sorvoliamo sul fatto che quest’anno è già la seconda volto che torno in Africa laalalal). Il paesello, anzi, quella specie di mercato, è un po’ fuori e si chiama Soundjem, o qualcosa di simile. Diciamo che è un mercatino ben organizzato dove i venditori sono più insistenti delle zanzare, qualcosa di veramente assurdo. Era formato da una serie di costruzioni circolari stile capanna dove c’era sia lo showroom che il laboratorio dove venivano costruiti gli oggetti. Quante belle cose c’erano.. forse tenute un po’ maluccio, tutte impolverate, comunque c’era ampia scelta..e c’erano cose che avevo visto tali e quali in Kenya… e questo mi fa pensare che anche là non fosse fatto tutto a mano… possibile fossero identici!?!?!? Alla fine del nostro peregrinare ho trovato tutto o quasi, purtroppo non ho preso lo scudo a Marco (perché era troppo grande) ma per il resto per la squadra, per gli amici, per i Cavalieri del kenya, per l’oratorio, per casa.. insomma ho portato un po’ di cosette..più le 4 tovaglie della Guinea Bissau. Ho preso talmente tanta roba che ho riempito la valigia che all’andata conteneva i medicinali.. certo c’erano anche cose che non erano mie e che dovevano poi essere vendute alla bancarella africana per continuare il finanziamento alla scuola di Temento (se qualcuno fosse interessato… avevo con me un meraviglioso Xilofono fatto a mano… bello e pure funzionante!!!).

Al ritorno pranzo e pennichella pomeridiana 8da notare che ho la gola in fiamme e il naso gocciolante.. un rottame praticamente!!! Mi viene male a pensare che forse sull’aereo starò male…se poi questo raffreddore dovesse prendermi le orecchie credo piangerei cinese e imparerei il russo senza saperlo!!!.. già una volta mi è capitato di prendere un aereo raffreddata.. e ho davvero pianto dal mal di orecchie caspiolino!!! E non lo augurerei a nessuno).

Prima di iniziare alla pennichella, stavo pensando un po’ alla verifica ma con non troppa enfasi.. infatti io credevo l’avremmo fatta l’indomani e invece tadaaaaaaaaaaaa l’abbiamo fatta nel pomeriggio.. ed io ero ehm.. impreparata!!  Però si tratta solo di parlare di cose che hai vissuto sulla tua pelle per cui..è difficile non trovare nulla da dire. E’ stato bello constatare che tutti noi abbiamo vissuto un’esperienza di “famiglia”. Infondo, l’obiettivo di PGP inizialmente era questo, farci vivere un’esperienza di vita comunitaria.. Io in effetti ero scettica perché è un’esperienza questa che mi vede in campo per la quarta volta… eppure devo ammettere che è stata diversa anche per me. Smontati da ogni cosa si pensava inizialmente, e quando dico ogni cosa considero tutto, sentimenti, equipaggiamento, pregiudizi, propositi, azioni.. tutto Tutto è stato spazzato via da quella consapevolezza di famiglia dove ci si trova proprio bene, dove ci si sente amati da subito, dove tutto si svolge insieme all’altro. Credo che tutti ne torneremo a casa più ricchi, e soprattutto “diversi”. Dal punto di vista delle relazioni, a parte con un paio di persone, non ho saputo trovare il tempo per aprirmi. La colpa è sicuramente miche sono di natura timida, ma con tutti ci sono stai buoni rapporti e di questo sono felice. Ho trovato bello il dare più spazio alla preghiera, perché a gennaio in kenya.. pur essendo in casa di suore.. non eravamo accompagnati da un prete e quindi tanti aspetti erano mancati.. infondo se fanno esperienze di vita missionaria con dei preti trovo assurdo che non ci sia spazio per la preghiera.. oppure mi sbaglio!?!?!? Stavolta invece c’è stato tempo per tutto anche per lo Spirito!!!

E devo dire grazie a tutti perché da tutti ho imparato qualcosa. Costanza, amore, sentimento nella preghiera, devozione, competenza… insomma tutti a modo loro mi hanno lasciato qualcosa dentro.

Come si diceva, siamo partiti poveri, perché nulla avevamo da dare, e siamo rientrati ricchi, perché molto abbiamo ricevuto. Spero sinceramente che anche gli altri abbiano ricevuto qualcosa da me, anche se poteva essere solo un sorriso, uno sguardo, una parola, insomma spero che tutti coloro che ho incontrato si siano sentiti accolti… non avevo molto da dare ma ho tentato.. anche se devo ammettere che spesso non ci sono riuscita.

Poi hanno parlato padre Pippo e fr. Silvio e alle 18.30 abbiamo avuto uno scambio culturale e non (visto che si sono fermati a cena) con alcuni “Amici di Sant’Eugenio”. Alla fine la base è unica anche se si opera in continenti diversi. A migliaia di km di distanza la luce del Carisma di Sant’Eugenio è arrivata ovunque e ci lega.

Si sono fermati a cena Philippe, Jeorge, Marie Jo, e una signora con la sua nipotina Alize.. che era troppo forte… prima faceva tutta la timida ma poi… era una vera forza…

Una volta salutati abbiamo attivato la bisca, l’ultima africana e infine nanna. Notte abbastanza insonne questa.. per quanto mi riguarda!! 

DOMENICA 19/08/07

DOMENICA 19/08/2007 UN ABBRACCIO A DON BRU

 

“Nel secondo anniversario della tua morte non ero neppure in Italia…esattamente come quel 19/08/05 quando un incidente stradale ti ha “tirato giù da quella moto” e ti ha lasciato per sempre sul ciglio di quella strada che porta verso il lago d’Iseo. Durante la Messa ti ho ricordato  e padre Gianpaolo lo ha fatto durante i vespri.. ma tu rimani sempre qui nel cuore di tutte le persone che ti hanno voluto bene. Grazie per essermi sempre vicino”.

 

La giornata è stata più che tranquilla, diciamo che dopo l’esodo del giorno prima non avremmo retto troppi sforzi!!! La mattina ci siamo portati nuovamente nella parrocchia di Pacelles per la celebrazione della messa. Padre Flavio ha presieduto la celebrazione e PGP ha concelebrato. Una funzione veramente bella, sentita, dove i fedeli coprivano l’intera superficie disponibile e oltre, infatti anche il cortile era gremito di gente. E pensare che secondo loro ce n’era poca perché era il week end di ferragosto e quindi chi abita lontano da Dakar e a casa per qualche giorno di vacanza!!! Al mio paesello.. neppure la notte di Natale c’è tanta gente!!!! Ad animare la celebrazione.. una corale da brivido, bravissima veramente unica.. perché non ricordo più la mia password su snapdrive altrimenti potrei tranquillamente farvi vedere il video del “santo” che ho filmato con la macchina fotografica.. che voci ragaz.. c’erano gli armonici delle voci che volteggiavano in tutta la chiesa e oltre. Mi è venuta la pelle d’oca in più di un’occasione… altro che CORALE ITALIANA… pelle d’oca e lacrime agli occhi!!!!

A pranzo avremmo dovuto tornare a Mermoze, invece, padre Flavio ci ha invitati a rimanere lì a parcelles con padre Adelino e padre Maurice.. Dimenticavo di dire che alla fine della messa padre Flavio ha dato gli avvisi e negli avvisi c’era la notizia che la squadra della loro parrocchia aveva vinto il torneo di calcio.. e c’era la coppa in Chiesa accanto alla statua della madonna ahahhhaahahah e spettacolo si è messo a predicare dicendo a tutti che come Cannavaro era andatoa nanna con la coppa del mondo lo scorso anno.. l’avrebbe fatto anche lui hehehehehe!!! Troppo fuori.. e il pomeriggio ci sarebbe stata la festa per ringraziare gli eroi che hanno vinto il torneo di calcio (presumo).

Ma dopo il pranzo ancora non era iniziata al festa, quindi ce ne siamo tornati a mermoze.. qui pennichella (allora, io ero convinta che fosse una perdita di tempo.. ma più i giorni passavano e più ti sentivi che per arrivare a sera dovevi per forza riposarti… che nonni caspita!!!!)… tra l’altro le mie compagne di camera mi ha detto che un attimo prima parlavo e tre secondi dopo nella stessa posizione in cui ero e quindi con quaderno degli appunti in mano e biro… dormivo già!!!! Lo so.. non sono di compagnia quando ho l’abbiocco..ormai lo sanno in ogni continente haahahah!!!

Al risveglio dei bei addormentati…ci siamo fatti spiegare la strada e noi temerari ragazzuoli.. tutta la combriccola… siamo andati a bagnarci almeno i piedi nell’oceano..Pensate che c’erano molte persone in quell’unico lembo di spiaggia. La maggior parte giocava a calcio… i ragazzi facevano il bagno e le ragazze se si volevano bagnare dovevano entrare vestite… se no era troppo scandaloso!!!! Paese che vai, usanza che trovi!!!!

Al ritorno, vespri, cena e poi momento di fraternità con fratel Silvio che ci ha raccontato un po’ di lui.. e soprattutto ci ha raccontato di noi!!!

Oggi inizia il “momento” di verifica… PGP ha scritto due cose su di noi (ehm… due pagine A4) e per noi. Quasi ste cose mi hanno fermato il sangue… ok se non avete più voglia di leggere fermatevi pure perché si entra in campo spirituale e inizierò a tirarmi i pacchi!!! J

Dicevo che mi ha quasi gelato il sangue perché mi chiedo il perché della mia suscettibilità…PGP continua a dirci di non lottare….ma per cosa lo staremmo facendo!?!??! Non saprei neppure io… certezze che si sfaldano, affondano e lasciano spazio a tutto quello che potrebbe arrivare… accumulare, assimilare tutta questa esperienza per poi vivere in modo diverso una volta a casa…

Fratel Silvio è una persona che “osserva” e dice che per quanto poco lui sia stato a contatto con noi, già ha imparato a conoscerci… ha letto nel nostro comportamento… e quel che è peggio è che da una parte NON CI CREDO (una persona non può capirti senza conoscerti) ma dall’altra ci ha azzeccato su troppe cose.. oppure erano unicamente luoghi comuni che andavano bene un po’ per tutti.. sta di fatto che non sono rimasta indifferente alle sue parole!!! MAH!! Vorrei almeno il beneficio del dubbio.

Ora manco solo io con i colloqui personali con PGP..e ho già lo stomaco sottosopra.. ho tentato in ogni modo di farmi dire cosa caspita chiede.. ma nessuno ha voluto dirmi nulla.. caspiolino!!!! Quell’uomo è nato per smontare certezze, bisogna sapersi accettare, prendere visione dei propri limiti, e di ciò che si è.. e poi iniziare a vivere… Purtroppo nulla di nuovo…sono proprio un caso irrecuperabile.. alla mia veneranda età tutte ste cose già dovrei averle superate e invece pur capendole a pieno…ancora non le so vivere!!!!