Scuola di comunità

In spaventoso, nonché vergognoso ritardo… riprendo in mano la scuola di comunità.. anche se devo dire che la voglia non è poi molta… per cui.. darò i miei sforzi in pegno a colei che questo mese preghiamo con tanto affetto e cioè Maria. In più oggi è pure il compleanno di Laura quindi.. facciamole questo regalo… mandiamole da addormentarsi un pochetto in questa lieta giornata… AUGURI LAURAAAAAAAAAAAAA

 

In effetti di tempo ne è trascorso veramente molto e già si può dire nebulosa quanto accaduto nella giornata del 19.04.09.. ma neppure troppo visto che dopo mesi ci siamo ritrovati con gli altri ragazzi delle comunità nordiche e non solo.. finalmente abbiamo rivisto i “nostri” ragazzi e devo dire che mi sono davvero mancati tanto in questi mesi d’esilio (ahahahh da che ahah)..ed è stato bello come sempre poter respirare la stessa aria e condividere gli stessi incontri (ma qui già è una mezza bugia… perché noi passiranesi più grandicelli  a parte i momenti d’insieme, proprio non abbiamo avuto tempo per rimanere in compagnia con gli altri…ed è un gran peccato….e spero che qualcuno legga tra le righe!!!! J).

La mattinata è iniziata al solito con il ritrovo, l’accoglienza di chiunque arrivasse e in special modo i ragazzi che venivano da molto più lontano di noi, una preghiera tutti insieme e poi TAC divisione in gruppi per vedere un po’ dove si è arrivati nel cammino.

Stavolta noi giovinastri sull’adulto andante siamo stati…. Premiati!?!? Abbandonati!?!? Insomma.. ci siamo ritrovati a fare un po’ di autogestione visto che non avevamo nessuna guida in particolare.. devo dire però che ci siamo destreggiati egregiamente.. infondo siamo grandi abbastanza e siamo in grado di parlare anche senza la pressione di un padre che ti guarda negli occhi e ti manda messaggi subliminali..tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te, tocca a te  ^_^ Non che la fifa cambi comunque hehehehehehe.. il tutto per dire che comunque ce la siamo cavata.. certo non è la stessa cosa autogestirsi ma non  è neppure impossibile da fare.

Le redini della situazione e comunque la parte della rompighiaccio nonché moderatrice è spettata a Emiliana

ü      Emi: Questo ultimo mese l’ha vista impegnarsi molto nel seguire il cartoncino lasciatoci dall’ultimo incontro. E’ rimasta affascinata da Gesù Crocifisso (e come non esserlo visto anche il periodo pasquale) soprattutto l’ha visto nella tragedia del terremoto in Abruzzo. Si è sentita presa in causa e soprattutto ansiosa di poter fare qualcosa.. di poter “scegliere” quelle persone sofferenti perché in loro rivede Gesù abbandonato su quella croce. Emi ci confessa anche di non aver solo pensato a queste persone lontane.. ma che anche tra quelle vicine ha avuto modo di riscontrare la presenza di Gesù crocifisso per varie vicissitudini talvolta anche drammatiche o comunque molto difficili.

ü      Antonio: Ha trovato la seconda settimana più ostica perché riconoscere Gesù negli altri e quindi in chiunque ti capiti sotto gli occhi con pregi e difetti è veramente difficile.

ü      Alberto: Si è stupito di come si possa ricevere lezioni di fede anche in momenti di spavento provocato dai nonni. Ne ha dedotto che a volte la fede dei nonni è molto più forte di tanti “perché” che si possono formulare per capire…. Si accetta per fede.. e si spera nella Divina Provvidenza!!!

ü      Laura: Dice che sono state settimane impegnative e faticose.. e dice di aver unicamente pensato alla Croce

ü      Sara: in famiglia è capitato un evento che ha provocato grande spavento ma che li ha aiutati a riflettere…sulle condizioni dei terremotati e comunque di tutti coloro che soffrono.

Tra un discorso e un altro arriva ben presto il momento di riunire il gruppone e prontamente ritroviamo il preside con la nuova lezione che ci illuminerà il cuore…. Titolo indubbiamente “suggestivo”

IN MEMORIA DI ME

Già dal titolo non si può certamente pensare che l’argomento del giorno non sarà almeno legato in parte al sacramento dell’eucarestia.

Perché oggi trattiamo di questo!?!? MA perché senza Eucarestia non ci sarebbe neppure la Chiesa, quindi è tappa fondamentale per capire cosa sia una comunità. Nel nuovo testamento leggiamo che le prime comunità cristiane erano “assidue” nello spezzare il pane… le prime comunità erano le prime chiese.. la comunità si distingueva anche per lo spezzare il pane quindi l’Eucarestia è Chiesa e lo è su precisa richiesta di Gesù che durante l’ultima cena ha detto “fate questo in memoria di me”.

In questi millenni, il sacramento dell’Eucarestia è sempre stato lo stesso; una celebrazione della Pasqua di Cristo e in quanto, memoria di un qualcosa di grande, non è mai cambiato. Troviamo un evolversi nei secoli nella metodologia di somministrazione degli altri sacramenti ma non quello dell’Eucarestia.

San Giustino, in uno scritto, racconta l’Eucarestia vissuta dalle prime comunità cristiane. Dice che si ritrovavano il sabato leggevano passi, qualcuno spiegava le letture, pregavano insieme, si scambiavano il segno di pace, offrivano quanto avevano da dare, lodavano Dio, rendevano grazie e alla fine dicevano AMEN. Poi i diaconi distribuivano pane, vino e acqua eucaristizzati e alla fine se qualcuno aveva la possibilità di fare l’elemosina la faceva per aiutare orfani, vedove e, malattie bisognosi. Era il 150 dopo Cristo. Per questo i cristiani erano anche accusati di empietà, all’orecchio degli atei giungevano notizie assurde come quella che mangiavano i bambini (perché il pane diventava corpo).

Eppure dopo 2000 e rotti anni.. siamo ancora qui e il rito è pressoché lo stesso!!!

ü      Leggiamo gli scritti tratti dalla bibbia

ü      Ascoltiamo l’omelia e invochiamo Dio nelle preghiere

ü      Ci diamo il segno di Pace

ü      Offriamo a Dio pane, vino  e noi stessi con pregi e difetti

ü      Rendiamo grazie per quanto ricevuto

ü      E alla fine l’AMEN solenne

E’ davvero toccante pensare che oggi nel 2009 ancora facciamo le stesse cose e secondo me non è questione di vecchiume… perché per quanto riguarda l’Eucaristia non esisterebbe segno diverso da compiere… è Gesù stesso ad averlo insegnato e ha richiesto espressamente di rifarlo così.. senza altre modifiche.

Per questo l’Eucaristia è il CUORE dell’esperienza cristiana. L’Eucaristia è il punto culminante della vita di Gesù che l’ha istituita con l’ultima cena.

Cos’è L’ultima cena per Gesù!?!?

E’ l’anticipazione “sacramentale” di ciò che di lì a qualche ora avrebbe vissuto e cioè la sua Morte e Risurrezione… Lui è il sacrificio per questa nuova ed eterna alleanza e in questo caso Lui è stato vittima sacrificale nonché celebrante. E’ qui che ci chiede di non dimenticarlo ma di fare “questo in memoria di me”.

Gesù cambia quindi il significato della pasqua partendo dalla pasqua ebraica. Gesù era un buon ebreo e come tutti festeggiava e celebrava la pasqua insieme ai suoi discepoli. Questi, ignari di quanto avrebbero appeso pocanzi, erano estremamente felici, erano baldanzosi perché quella era una sera di grande festa per tutti. Si sono quindi ritrovati, hanno consumato i vari riti previsti dal cerimoniale, hanno fatto tanti preparativi affinché tutto fosse al posto giusto. Addirittura bruciavano cose vecchie per auspicare che le cose negative uscissero dalle loro vite e Gesù è partecipe di tutto con solerzia ed entusiasmo, perché lui “voleva” partecipare a questa pasqua.

Davanti a Lui c’erano tutti i segni del passaggio di Dio nella storia di Israele, si trova all’interno di un memoriale, c’erano le erbe amare, c’erano i mattoni degli schiavi, c’erano le ossa dell’agnello e pure molto vino. Tutto è pronto per la Pasqua quindi. Gesù la celebra e celebrarla significava raccontarla per tenere vivi la tradizione e il ricordo della potenza di Dio che ha liberato il suo popolo dall’Egitto e come l’ha fatto.

Eppure Gesù, pur avendo tutto pronto decide di fare a modo suo perché quella sarebbe stata la Sua pasqua, quella che anche prima abbiamo chiamato nuova ed eterna alleanza.. il nuovo segno è Gesù stesso che è agnello sacrificale.. Gesù è la Pasqua.

Gesù da vita al nuovo “segno” spezzando il pane e versando il vino. Parla di ciò che ha fatto in quel momento chiamando i frutti del lavoro dell’uomo ora corpo e ora sangue e alla fine aggiunge “fate questo in memoria di me”. Questo è il memoriale. E’ Gesù che vive e si ripresenta a noi..è il mistero della Pasqua che si ripresenta.

Per noi tutti questo è EVENTO DI SALVEZZA, una sola cena, un solo sacerdote, una eterna alleanza…una Eucaristia

Dopo la Cena del Signore noi proclamiamo di voler attendere nuovamente la sua venuta. Celebriamo il memoriale all’interno del quale noi stessi siamo trasformati in ciò che mangiamo. Noi riceviamo il corpo e il sangue e diventiamo “portatori di Cristo” in un unico corpo e un unico sangue. Questo è il cibo dell’Amore, necessario per vivere e crescere. L’Eucaristia è un’estasi..è il momento in cui non sei più tu che vivi ma è Lui che vive in te.. l’Eucaristia è l’anticipo del Regno dei cieli. E’ un qualcosa che ci accorpa a Cristo e ci “trasfigura”.. L’Eucaristia ci rende corporei in Cristo… Effetto dell’Eucaristia è l’Unità

E’ un sacramento che unisce e ci rende unica famiglia.. ci porta all’unità tra gli uomini. Quindi l’Eucaristia fa la chiesa, la realizza e la Chiesa si realizza solo con l’eucaristia.. per questo è il fulcro di tutto. Gesù ha dato la sua vita e noi a nostra volta dobbiamo darla agli altri. Pane spezzato per i fratelli.
 

Anche se in stra ritardo ecco i promemoria per vivere al meglio quanto sopra riportato.

 

1^ settimana: Accoglietevi…in memoria di me (dal 20.04.09 al 26.04.09)

Gareggiate nello stimarvi a Vicenda /Rm 12,10)

 

Costui accoglie i peccatori e mangia con loro. (Lc 15,2)

 

2^ settimana: Perdonatevi…in memoria di me (dal 27.04.09 al 03.05.09)

Rivestitevi dunque di sentimenti di misericordia, sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente (Col 3, 12-13)

 

Perdonate e vi sarà perdonato (Lc 6,37)

 

3^ settimana: Ascoltatevi… in memoria di me (dal 04.05.09 al 10.05.09)

Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me (Lc 10, 16)

 

Porgi l’orecchio e ascolta, sta attento (Es 40,4)

 

 

4^ settimana: Offritevi… in memoria di me (dal 11.05.09 al 17.05.09)

Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito ma per servire e dare la propri vita in riscatto per molti (Mc 10, 45)

 

Chi vorrà salvare la propria vita la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà (Mt 16, 25)

 

5^ settimana: rimanete uniti… in memoria di me (dal 18.05.09 al 24.05.09)

Rimanete nel mio amore (Gv 15,9)

 

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri (Gv 13, 25)

 

Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo (1 Cor 10, 17)

 

Prossimi appuntamenti

Coccaglio il 06.05.09

Passirano il 24.05.09

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One thought on “Scuola di comunità

  1. quando ripassi da me non ti spaventare, è solo uno sfogo che mi era necessario per farmela passare.a parte quello tutto ok!!!un bacione carissima!!!

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