SCUOLA DI COMUNITA’

Bhe carissimi tutti ecco un nuovo aggiornamento sulla scuola di Comunità… un po’ lunga sicuramente ma se qualcuno avesse il coraggio di arrivare inndo alla lettura credo troverebbe parecchi spunti di riflessione!!!

A tutti un abbraccissimo

 

Una buonasera per tutta la sera agli avventori di questo Blogghy, ma anche a tutti i ragazzuoli più o meno giovani che non hanno potuto partecipare a questa toccante e interessante giornata.

Toccante e veramente interessante perché il fulcro di tutto era LA CROCE.

Ma andiamo per ordine.. la scuola è iniziata al solito sempre con un pizzico di ritardo, orario di ritrovo 9.30 ma alla spicciolata tutti giungono sempre con qualche minuto o più di ritardo. Oggi però il sole era splendido e percorrere le vie della franciacorta è stato più che piacevole… era presagio di un qualcosa di bello… e l’incredibile si è avverato.. e una volta giunta in quel di Passirano, una volta che anche gli altri ragazzi sono arrivati.. ecco la notiziona… che ti arriva tra capo e collo!!! Ma la si poteva davvero capire solo dagli atteggiamenti, da quello che il brillio degli occhi diceva senza parole….. bhe ragazzuoli miei…. Rallegriamoci per questo nuovo percorso che due di noi inizieranno a percorrere insieme.. di cuore tanti tanti auguroni non per una nuova avventura.. ma per una crescita che speriamo sia per la vita!!!! J Ma che bello davvero.. ed ora Come si diceva con la Emy.. bhe…. Qui bisogna darsi una mossa ahhaahahahah!!!! Con tanto di risata satanica gorgogliata dalle viscere di LAURA!!! Amici, amici…. Hehehehehe

Ok.. questo è ciò che succede prima della scuola e forse mi sono dilungata troppo..

Finalmente tutti gli allievi arrivano e il preside è pronto per accoglierci tutti con un momento iniziale di preghiera, presentazione del tema e accensione della lampada che illuminerà i nostri passi e le nostre menti.

MA, andando per gradi, ecco che subito l’interrogazione incombe e subito ci si divide per gruppo per condividere un po’ di noi, come ci siamo trovati in queste 5 settimane, se è cambiato qualcosa, se abbiamo tentato di seguire il famoso cartoncino!

Il primo che ha rotto il ghiaccio è stato

  • Antonio: bhe lui, che era uno dei depositari della bella notizia, è rimasto colpito da quel “siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri” E quello che ha pensato in questi giorni e di rendere partecipe noi della grande gioia che l’ha investito.. e ci ha chiesto di accompagnare lui e Laura nel loro cammino.
  • Laura: Si è riscoperta come dire “misericordiosa” nei confronti di Dio, certo sembra un po’ blasfema detta così però lei dice che dopo situazione ed esperienze difficili e magari negative per le quali si era ritrovata a chiedere perché a Dio ora lo ringrazia per ciò che di bello sta vivendo (è stato un perdonarlo per quanto di negativo le ha permesso di vivere… ma io dico Laura… che tutto quello che hai vissuto era forse per essere preparata alla grande gioia e per poterne godere ancora di più!!!son proprio felice per voi!!!)
  • Silvia: Si è ritrovata spontaneamente partecipe di momenti di tensione altrui e si è ritrovata ad ascoltare.. Dice anche che per giugno non sa dove arriverà con questo concetto di comunità, perché per ora la sua di appartenenza non le manca. Ed è su questo forse che dovrà lavorare un po’ di più anche perché è consapevole che da soli non si va da nessuna parte.
  • Alberto: si riaggancia a Silvia con un non so come arriverò a giugno… ma lui sappiamo tutti che a giugno con la Ale raggiungerà un traguardo che poi è una partenza, è il matrimonio. Lui stesso dice che il loro cammino a due è sempre più difficoltoso perché tende ad incentrarsi solo sulla coppia perché tante sono le decisioni e le cose che insieme si devono fare. E’ un avvicinarsi loro e allontanare inevitabile quasi, degli altri. Però sanno anche che è una crescita verso una gioia ancora più grande. Per questo si impegnano a vivere con uno sguardo verso Dio, affinché li aiuti a creare una famiglia che sia però parte di una molto più grande. Ci ha anche raccontato un aneddoto significativo sul come, inavvertitamente, Dio parla anche attraverso fonti che non ti aspetti proprio.
  • P.Tino: Ci parla della missione di Zone che si è da poco conclusa, con tutte le gioie e i dolori e soprattutto i momenti di difficoltà. Però tutto viene fatto con amore e a volte con misericordia… bisogna voler bene anche nelle difficoltà!!!
  • Ale: Avvalla Alberto in tutto… la strada che porta a quel 20.06.09 è davvero irta e li porta a rapportarsi con gli altri in modo sempre più sporadico.. ma si sono impegnati a mantenere delle piccole ancore di salvezza.. tra queste ci siamo anche noi e le giornate, per poter respirare e condividere quanto stanno vivendo.
  • Tiz: che dire.. io mi sono ritrovata dire che dall’inizio di questa comunità un po’ mi sento cambiata, perché credo che l’incontro con Gesù non lasci indifferente proprio nessuno (avevo detto la stessa cosa del sostare davanti alla grotta di Massabielle). Tante però sono le difficoltà e la mia alla fine sta nel trovare la giusta motivazione in quello che faccio.. Perché!?!?? E sono pienamente concorde!! Forse è per questo che non sono attenta a quanto accade introno a me… il mio più grande cruccio.

 

A questo punto sono già le 11 passate e il preside ci attende nell’aula magna per presentarci il nuovo argomento:

 

IL MIO VANTO: GESU’ CROCIFISSO.

 

E qui vorrei tanto farvi vedere il video con la canzone Perché ti amo del Gen Rosso e per ora a voi almeno le Parole.:

Tra milioni di modi per dirmi: "Ti amo"
Dio, hai scelto per me quello a te più lontano.
Mi hai visto lottare, sperare, soffrire,
hai deciso di vivere qui … e morire.

Più lontano per te, ma a me più vicino;
uno in tutto con me, con il mio destino.
Non guardi il tuo cielo, il calore del sole
mi cerchi nel buio, mi chiami per nome.

Mi hai visto nel pianto
hai pianto con  me;
nei guai fino al collo:
tu nei guai, come me.
Nell’assurdo il tuo grido: "Perché?"
Primavera che muore con te.

In un vicolo cieco, tu cieco sei lì;
crolla il cielo di schianto, nello schianto sei lì;
la testa che scoppia, il passato che pesa,
una vita mal spesa, ti trovo anche lì.

E’ l’amore che unisce amori lontani:
tra due mondi tu muori per dire che mi ami .
Dal seme nel buio la risposta è partita:
un milione di modi per dare la vita.

Mi hai visto nel pianto
hai pianto con  me;
nei guai fino al collo:
tu nei guai, come me.
Nell’assurdo il tuo grido: "Perché?"
Primavera che muore con te.

Mi hai visto nel pianto
hai pianto con  me;
nei guai fino al collo:
tu nei guai, come me.
Nell’assurdo il tuo grido: "Perché?"
Primavera che nasce con te.
Primavera che nasce, rinasce con te.

 

Perché questa canzone? Perché ad un certo punto passare ad un momento meditativo e di contemplazione. Le immagini sono tratta dal Gesù di Nazareth di Zeffirelli e mostrano la passione di Gesù fino alla morte di croce.

La prima volta che l’ho sentita a Coccaglio mi sono scesi i lacrimoni, fortuna che l’auditorium era nell’ombra per le luci spente, due volte l’hanno trasmesso il video e due volto ha sortito lo stesso effetto. Oggi ero preparata ma la scossa dentro l’ha lasciata ugualmente e soprattutto per questa frase: “E’ l’amore che unisce amori lontani:
tra due mondi tu muori per dire che mi ami”

Anse quella che più mi fa sbarellare è indubbiamente che io posso trovare Gesù anche in una vita mal spesa!!!!!

Padre Marcellino inizia questa sofferta meditazione… e toccante, fino alla commozione.Si parla di Croce ed è inevitabile iniziare l’argomento senza parlare di sofferenza, morte, malattia e dolore che sono parte del nostro mondo, ed è magari brutale da dire, ma prima o poi arrivano a bussare anche alla nostra porta.

Per noi tutti, nella visione comune, la croce non è altro che dolore, un qualcosa per cui ci si chiede il perché ci sia capitata tra capo e collo, è come se per noi fosse una malattia dalla quale fuggire. E’ un qualcosa di negativo. La croce è dolore, è sofferenza, è malattia.. e sono tutte cose che accompagnano la nostra vita ricordandoci che non siamo eterni e quindi sono la nostra debolezza.

 Però ci sono alcuni momenti in cui la sofferenza è talmente incomprensibile che anche se cristiani ci troviamo a chiedere il perché..Perché delle morti premature, perché degli stermini, delle violenze, delle brutalità, degli omicidi, o solo perché si arriva ad un certo punto della vita in cui alcuni preferiscono togliersela piuttosto che continuare a vivere?

Sappiamo quello che non dobbiamo fare.. non dobbiamo rassegnarci a tutto questo, non dobbiamo rimanere passivi, in quanto cristiani, lo sappiamo, eppure quando queste sofferenze ci toccano da vicino, anche noi tentiamo la fuga, proprio come tutti.. cerchiamo di fuggire e ci arrendiamo alla nostra impotenza. Arrendersi bisogna indubbiamente… ma non alla commiserazione, ma arrendersi al volere di Dio. Quando si capisce che quanto accaduto, è volontà di Dio (ed è estremamente difficile da comprendere al volo ed è pura esperienza personale) allora la croce non è più PESO ma APERTURA a ben altro. La croce, la sofferenza, la morte, fanno tutte parte del Progetto di Dio

Gesù ci invita a seguirlo, ci ha detto proprio queste parole: chiunque voglia venire dietro me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Una unica è la via… e la via è quella dell’amore… Gesù ha portato il suo Amore perché quella croce non è dolore ma AMORE. Su quel patibolo Gesù ci ha trasmesso tutto il suo amore!

La croce è infatti al centro del messaggio di tutti i vangeli, è il loro fondamento perché sono scritti in funzione della passione fino a quando quella croce sosterrà il corpo sfigurato ed esanime di Gesù e quello sarà il momento di maggiore intensità il momento in cui da una situazione di apparente abbandono, l’amore sfocia e ci inonda rendendoci Figli nuovi. Il cuore del cristianesimo è quindi da ricercarsi nella passione e in quella croce.

Croce che è amore. Per seguire quell’amore si è detto che una unica è la via, ed è quella percorsa da Gesù 2000 anni fa. Da pensare che Lui ha fatto di tutto per farci capire l’amore, lui si è fatto uno di noi, con  i nostri pensieri, le nostre fragilità, ha anche sperimentato la solitudine che è propria di ogni uomo Ha preso tutte le nostre caratteristiche, forse per capire al meglio dove e con cosa ci avrebbe aiutati a capire il mistero dell’amore di Dio…peccato che noi siamo così duri di comprendonio che per capire abbiamo dovuto vederlo sulla croce, e fortuna che Lui non ha ceduto alle paure umane ed ha continuato a vivere il suo dolore, senza Gesù sulla croce noi, non avremmo mai creduto e tutto quello che aveva creato e predicato in quei 33 anni sarebbe sfumato nel nulla… Credo che l’uomo sia veramente crudele!!! Gesù si sacrifica per noi nella via dell’Amore, appendendosi ad una croce.

Nella sua vita Gesù ha sempre insegnato, ovunque, tra piazze, strade, seduto ad una tavola, parlando da una barca, ovunque era luogo adatto per condividere l’amore di Dio e l’ultima lezione la tiene su una cattedra chiamata croce, all’interno di un’aula che si chiama MONDO.

Contempliamo così il volto di Gesù, i volto di un maestro che cerca di insegnarci in tutti i modi. Lui diventa uomo e si carica del volto del peccato, come si diceva prima prova i nostri stessi sentimenti.. e per capirci a fondo ha avuto anche paura. Siamo nell’orto degli ulivi e Gesù è prossimo al tradimento che farà precipitare gli eventi fino ad appenderlo su quella croce. Gesù è consapevole di ogni cosa e con fatica chiede a Dio di allontanare da Lui questa prova di sofferenza, ma subito si riprende e si rimette nella volontà di suo Padre.

Gesù quindi sperimenta pure una forma di “disobbedienza” al padre.. una paura che cerca di farlo vacillare e fuggire…Gesù è straziato dal dolore eppure trova il coraggio di offrire la sua vita a Dio e si abbandona nelle sue mani. Come dicevo prima, se fosse mancata l’agonia di Gesù sulla croce, la verità sull’amore di Dio non sarebbe mai stata creduta. Gesù capisce di essere venuto da noi proprio per questo, per insegnarci la verità e quindi si convince a vincere il dolore e la morte per trasformarsi, su quella croce, in amore. Gesù è la vita che muore e la morte che vive!!!!!

L’abbandono alle mani di Dio è la morte Mistica di Gesù seguita poi da quella corporale…e dopo questo c’è solo l’AMORE.

Gesù sale su quella croce e quando sente l’arrivo della sua ora sembra ancora più terrorizzato che nell’orto degli ulivi… Gesù urla e chiede a Dio perché lo ha abbandonato. Ma di abbandono non si tratta… almeno non nella forma che intendiamo tutti noi. Gesù grida e la sua anima si rabbuia come all’esterno succede di tutto, si squarcia il velo del tempio, tutto diventa scuro.. la morte è davvero prossima… Orma Gesù si è svuotato di tutto, si è spogliato di ciò che era, gli è stato tolto tutto, la dignità, le vesti, è stato disprezzato, deriso, prima della fine su quella croce ha pure trovato il tempo di consegnarci a Maria, sua madre, ha perdonato uno dei ladroni… ha fatto proprio tutto… ed ora manca un’unica cosa…. L’urlo che ci spalancherà le porte dell’eternità. Gesù è spogliato di tutta la sua forma umana… e su quella croce, cosa rimane? La sua forma divina. In questa forma, con questo grido di dolore che pare rassegnazione e disperazione, Lui ci fa figli e fratelli. Noi lo eravamo già ma per farci capire questo si è abbassato a tanto, ha anche sperimentato la disperazione propria delle nostre vite e con questa in comune abbiamo capito. Gesù diventa Padre della nuova umanità che nasce ai piedi di quella croce.. e quella croce è quindi fonte di vita.. di amore!

Tutto è quindi compiuto (di fronte a questo strazio è palpabile e visibile la commozione di padre Marcellino… non credevo di poterlo vedere così…è stato davvero, istruttivo). Ora che siamo Figli, siamo tutti qui, di fronte a quella croce d’amore, e ognuno di noi ha la sua croce personale. C’è poco di diverso da fare, come detto all’inizio, una è la via ed è quella del Maestro e Gesù con la sua vita ci insegna quattro cose fondamentali riguardanti il nostro rapporto con la Croce:

1)     Bisogna PRENDERLA (caricarsela a spalle e viverla)

2)     Bisogna, ACCOGLIERLA (farla entrare in noi per poterla capire)

3)     Bisogna ABBRACCIALRA

4)     Bisogna AMARLA

 

Parole più che forti… ma che ci fanno capire che alla base di una comunità è proprio la via della croce, che poi è la via dell’Amore. La radice della comunità sta nel fatto che ciascuno prenda la sua croce, la accolga, la abbracci e la ami.. proprio come Gesù ha fatto con la sua per tutti noi!!!!

Credo che a livello emotivo questa sia stata la lezione più provante e indubbiamente sarà tra le più difficili da vivere… è molto più facile scoraggiarsi e cambiare aria che prendere la croce e percorrere l’unica via.. ma sarà questo il nostro impegno… e personalmente lo voglio vivere con cognizione di causa, non perché c’è un cartoncino da seguire.. ma perché, sono io che lo voglio…perché quello che voglio imparare davvero è l’essere parte di una comunità… un tassellino che per ora è ancora mancante.

 

I cartellini ci accompagneranno nella prossime 4 settimane:

1^ settimana: CONTEMPLIAMO GESU’ CROCIFISSO (dal 23.03.09 al 29.03.09)

– Mi Ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2, 20)

         Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto (Gv 19,37)

         Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me (Gv. 12, 32)

 

2^ settimana: RICONOSCERE GESU’ CROCIFISSO (dal 30.03.09 al 05.04.09)

         Coraggio, sono io, non abbiate paura (Mc 6, 50)

         Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me (Mt. 25,40)

 

3^ settimana: SCEGLIAMO GESU’ CROCIFISSO (dal 06.04.09 al 12.04.09 settimana santa)

         Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua (Lc. 9,23)

         Il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero (Mt. 11, 30)

 

4^ settimana: IDENTIFICHIAMOCI A GESU’ CROCIFISSO (dal 13.04.09 al 19.04.09)

         Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo (Col 1, 24)

         Non sono più io che vivo ma Cristo che vive in me (Gal. 2, 20)

         Passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino e…si prese cura di lui (Lc. 10, 33 – 34)

 

Non dimentichiamoci di leggere il Vangelo di Marco: 6, 6b – 8, 26

 

Prossimi appuntamenti:

Coccaglio: credo venerdì 03.04.09

Passirano: domenica 19.04.09

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

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13 thoughts on “SCUOLA DI COMUNITA’

  1. Ma ciao cara!Vedo che è arrivata la primavera, eh?Forza, che mancano solo gli ultimi due giorni di lavoro… la settimana è in discesa ora!

  2. oh caspiterina!!!!are ha ragione, è davvero aria di prmavera da queste parti!!!!peccato che guardo fuori dalla finestra e le nuvole dicono il contrario. vabbè, arriverà….un bacione tiz!!!

  3. come al solito mi rendo conto che non passo da una vita perché hai cambiato di nuovo lo sfondo.ma sarà possibile????cmq tutto ok e il sole c’è anche in riviera. miticuzzo!!!!un bacione e ciao a presto!!!!!!!!!!!!!!grande tiz!!!!!!!!!!!!!

  4. ciao zia tizi… stavolta l’ho veramente letto tutto!!! Quando metti l’aggiornamento dell’ultimo incontro?? Io nn c’ero e mi manca il tema e l’aggiornamento della giornata….

  5. Ma ciao!E infatti anche la scorsa settimana è passata e a me si profilano davanti due settimane non da poco… speriamo fili tutto liscio.Intanto godiamoci questo sabato di sole!Buon tutto!

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