scuola di Missione

Buon tutto avventori e avventrici del Blogghy.. è davvero tanto che non aggiorno questa piccola parte del mio mondo…da fine gennaio sono successo molte cose, nella maggior parte dei casi belle, a

1) abbiamo ripreso il campionato… e la squadra non si sta comportando affatto male.. anzi

2) abbiamo avuto un paio di stage con il vocalista per la preparazione del cd per il decennale del coro… devo dire che la prima lezine non è andata benissimo… la seconda invece moooooolto meglio

3) ho assistito al concerto dei Blackmore’s Night ed è stato bellissimo come sempre..

4) ho partecipato alla Caspolata al chiaro di Luna a Vezza d’oglio e con percorso breve sono arrivate n. 335 su migliaia di persone quindi… direi che posso esere sodisfatta (considerando che mi si sono staccate le caspole almeno 2 volte)

5) ho ricevuto una notizia che mi ha fatto cantar l’anima….. ma che bello….. e la cerchia dei nipotini acquisiti aumntaaaaaaaa

6) ne ho ricevuta un’altra che mi ha fatto sorridere.. ma di cuore ne sono felice…

7) Ho ripreso la scuola di comunità e questo interveno alla fine è tutto per lei!!

8)Ho ricevuto notizie da amici che era tanto che non sentivo e di questo sono molto, molto felice

9) ho fatto una considerazione che quasi mi manda in crisi profonda… ma l’ho pure superata brillantemente

 

Che dire allora, bel periodo no!?!?!?

 

Passo la parola alla scuola di comunità allora.. e chissà che qualcuno di voi leggerà mai qualcosa…. lo so la sintesi non so che sia…. ma volete mettere un libro con tutti i dettagli e ipersonaggi ben caratterizzati ad un semplice bigino che lascia solo all’immaginazione!?!?!?

Buon tutto a voi allora

E un super abbraccio

Tiz

 

 

 

 

Un buongiorno per tutto il giorno a tutti quanti… dopo tempo immemore ritorno sui miei passi e riprendo a far ciò per cui sono stata ”investita” nel lontano settembre 2008 e cioè la scribacchina di turno.. o meglio, colei che metterà blu su bianco la giornata OMI della comunità di Passirano vissuta il 15.02.09.

Eccomi qui quindi a riportare un’altra volta l’arricchente dialogo con il preside Padre Marcellino a proposito di come diventare una vera comunità.

Ma prima di passare alla lezione vera e propria.. come sempre si da un occhio ai compiti a casa… devo dire che devo fare davvero ammenda di me stessa.. perché queste ultime 5 settimane, mi devo mettere una mano sul cuore ed essere autentica come vuole l’impegno per questa prima nuova settimana, dicevo una mano sul cuore e dire la verità e cioè che non ho propriamente pensato agli impegni anche se in effetti il promemoria ce l’avevo sott’occhio e lo leggevo pure…

La faccenda si fa quindi molto più grave per quanto mi riguarda.

Comunque tornando a noi e ai bravi studenti invece, troviamo che ognuno ha trovato difficoltoso vivere queste cinque settimane di impegni, forse perché proprio in questo non c’era un esplicito: “fai così” oppure “Tenta di dire e agire in quest’altro modo”… no stavolta la Parola è risultata più criptica agli occhi di molti, ma comunque è penetrata in ognuno e ha portato inconsapevolmente grandi cose!!!

Padre Tino: ci ha parlato di questo suo aver percepito la Parola che Unisce a Dio..ed è rimasto colpito dall’essere Preziosi ai Suoi occhi perché spesso e volentieri, noi siamo consapevoli della nostra condizione di “persone imperfette” eppure agli occhi di Dio “valiamo” e questo SEMPRE, perché Lui ci vede in modo positivo, Lui riesce a guardare oltre e felice di questa consapevolezza Tino ha quindi tentato di vivere la settimana cercando di vedere gli altri come esseri Preziosi agli occhi di Dio e ai suoi occhi. (vorrei aprire un mio commento personale se non dispiace, ieri ascoltavo pT e mi rendevo conto di quanto sia vero ciò che lui stesso prendeva in considerazione.. spesso ognuno di noi vive nel negativo e non riesce a scorgere nulla di buono nella propria persona… eppure qualcosa di buono c’è e c’è sempre e sta a noi scoprirlo e come scoprirlo… è inevitabile che siano gli altri a vedere il bene che c’è in noi piuttosto che noi stessi….e in questo caso Bhe Dio è sempre Dio è nostro Padre e ci conosce da prima della nostra venuta.. vuoi che abbia fortemente voluto la nostra vita senza premurarsi che in noi qualcosa di positivo ci fosse!?!?!? E se Lui che è padre l’ha notato perché per noi è così difficile toglierci sta benda dagli occhi?.. Vabbè son proprio sproloqui miei questi.. e pure un po’ ‘contorti.)

Antonio ha confermato una certa difficoltà nel “capire” come interpretare gli insegnamenti (non mi dilungherò sul suo modo di come dire “percepire” la settimana… unico al mondo credo!!!) ma si è comunque soffermato su quel “NON SIATE PIGRI” perché spesso l’agire costa davvero moltissima fatica… e tentare di agire con la comprensione di quanto impegno può esserci dietro ad una qualunque azione, credo che l’abbia fatto sentir meglio e l’abbia convinto anche di quanto sia importante lasciar perdere la pigrizia stessa.

Sara ha seguito meglio le prime tre settimane di impegni e ha tentato di vivere come richiesto e cioè cercando di gioire di ogni cosa la vita ci metta di fronte, anche quando da gioire c’è ben poco. Credo sia un po’ come il gioco di pollyanna, il cercare di vedere il positivo in ogni situazione, in ogni persona, in ogni cosa…. Bhe ma pure l’autore di pollyanna l’avrà pur preso da qualche parte questo concetto no!?!? Bello l’episodio che ci ha raccontato sul  parchimetro e sulla generosità delle persone.. che a volte proprio non ti aspetti.

Laura ha ribadito la difficoltà nell’affrontare queste cinque settimane di impegni…

Enzo, che era alla sua prima presenza da noi, ha letto il fogliettino degli impegni giusto in itinere ed è rimasto colpito dal NON CONFORMARSI… dice che a volte è molto difficile rimanere “diversi” piuttosto che conformarsi alla massa di persone.. succede al lavoro ma anche in tantissimi ambiti della propria vita e spesso chi non è conforme è pure “bollato”.. marchiato e a volte pure disprezzato(a lungo andare però credo anche che se il non essere conforme corrisponde al vivere nella verità e secondo i propri principi, prima o poi ripaga di tutte le difficoltà sopportate).

Insieme a noi anche Emiliana, Artemio e padre David (dalla lontana Spagna)

Purtroppo non tutti hanno avuto modo di parlare perché alla fine il tempo è stato tiranno, un po’ perché abbiamo iniziato tardi, un po’ perché rompere il ghiaccio e aprirsi agli altri è comunque sempre difficile!!!

E dopo una pausetta eccoci al vero e proprio incontro, la vera e propria lezione… Padre Marcellino sale in cattedra e inizia a parlare del cuore dell’esperienza della scuola di comunità:

 

 

AMATEVI COME IO HO AMATO VOI

 

 

 

Il nostro preside ci parla dell’importanza che rivestono i SEGNI in tutti gli ambiti della nostra vita. Ci dice che la Parola è il segno più grande  che Dio ci abbia dato.

È strano pensare che però questa Parola, questo grande segno che Dio ci da… è talmente grande che abbiamo bisogno di altri segni per poterlo capire pienamente.

Padre Marcellino ci dice che la Parola è un segno e che aldilà del segno c’è solo la Verità che il Padre ci vuole rivelare.

Ci accorgiamo di quanto un segno sia importante perché è nella natura dell’uomo credere unicamente a ciò che  vede e che è razionale, si possa spiegare in qualche modo, quindi l’uomo, credendo a ciò che vede, crede anche nei segni.

La storia dell’uomo non è cambiata molto dall’epoca di Gesù. Lui era il messia, predicava la bontà di Dio e affinché la folla credesse alla fine doveva comunque “fare” un qualcosa che affermasse le sue parole di verità.. per dare segno della sua figliolanza con Dio Gesù da come segno la sua morte e poi resurrezione (distruggete questo tempio e in tre giorni io lo ricostruirò).

Il Segno che Gesù ha lasciato per noi tutti, è stato il Suo “dare la vita” proprio come il vangelo di GV ci ricordaAmò i suoi fino al segno supremo, dare la vita per gli amici”.

Parliamo anche di un altro segno del Suo amore, durante l’ultima Cena ci ha lasciato Se Stesso nell’Eucaristia e nel suo testamento spirituale ci ricorda:

1)    l’UNITA’ (ci chiede di essere tutti una cosa sola affinché il mondo creda)

2)      l’EURARISTIA

3)    IL COMANDAMENTO NUOVO (se vi amerete gli uni gli altri e tutti sapranno che siete miei discepoli).

Gesù quindi, poco prima dell’ora più buia della sua esistenza, ci lascia tre segni che sono le sue ultime volontà e rappresentano un testamento che si fissa direttamente nel cuore.

Tre volte Gesù parla di questi comandamento nuovo:

1)     per presentarlo: dà ai discepoli qualcosa di nuovo da seguire, non si tratta di amare Dio sempre, con tutto il cuore, con l’anima, con la mente, la forza.. con tutto ciò che noi siamo e possiamo… No Gesù dice che l’amore è tra gli uni e gli altri.. come Lui ci ha amato.. non è amore solo verso Dio e verso noi stessi.. ma è un amore universale, verso tutti….e questo Amore è il metro della CARITA’ l’uno per gli altri.

2)     Per farci capire il contenuto: Amarsi vicendevolmente… amare tutti, amare subito (proprio come i gradini della scala dell’amore imparati in questa scuola) amare sempre, amare per primi intensamente e fino a dare la vita.

3)     Affinché venga riconosciuto: l’Amore deve essere il segno distintivo dei discepoli si parla di avere “un cuore solo e un’anima sola”.

 

Padre Marcellino continua dicendo che NON ci sono altri nuovi comandamenti, questo è il maggiore ed è anche il primo tra tutti.

A questo punto a bruciapelo scatta una domanda:

“Cosa significa essere Comunità”!!

E riprende a parlare senza attendere risposta.

Gesù ci insegna ad amare sempre… così, quando gli altri scoprono in te Gesù nasce un rapporto nuovo e non può essere nascosto, nasce un amore reciproco e fa di noi non più singoli individui ma “molti”.. E i molti sono nell’amore e nell’immagine di Cristo, UNA COSA SOLA, una Comunità.

Dio è Amore e non è solitario ma è di comunione, infatti, la parola, il vangelo, non si può vivere da soli.

La comunione è Dio stesso, l’incarnazione di quell’amarsi gli uni gli altri.

Per avere in noi il segno supremo di Dio siamo quindi chiamati ad “amare come Lui ci ama” e siamo chiamati a dare la vita.

E non significa proprio morire fisicamente per qualcun altro, quello verrà richiesto forse a qualcuno di noi, dare la vita significa “comprometterci” agli occhi del mondo… e alla fine è questo ciò che il mondo si aspetta dai discepoli di Gesù perché questo amore infinito, grande è il Segno che ci fa riconoscere agli occhi di tutti.

Dare la vita: spenderla per gli altri, goccia dopo goccia. Dare TUTTO esperienze, amore, amicizia, intelligenza, compassione, forza, vitalità, misericordia… insomma TUTTO..

Credo non sia assolutamente cosa da poco tanto più che ogni giorno dovremo rispondere proprio a questa domanda: Come si spende la propria vita per gli altri?

Eppure questo è il segno più grande quello che fa dire al mondo: Sono Cristiani, Guarda come si amano!!!

Sappiamo di non essere una comunità “normale” se seguiamo tutti questi insegnamenti; sappiamo di non poterci conformare al mondo e per rimanere convinti di tutto dovremo sforzarci di vivere come una comunità alternativa.

La comunità non è un luogo idilliaco dove tutto è facile, non è un luogo privo di difetti.. ma è un tentativo, uno sforzo per vivere la vita in modo diverso. La comunità poi la devi vivere nella vita ed è qui che si consuma il nostro sforzo per tentare di vivere al meglio questo nuovo comandamento. E a poco a poco dovremo imparare ad acquisire lo Stile di vita…e lo stile è il perdono reciproco, l’esortazione a non mollare, l’aiuto, l’umiltà, il crescere insieme, il dialogo, la libertà del cuore.

E al di sopra di tutto, anche dello Stile, c’è Lei LA CARITA’ che è il principio e la fine di tutto.

E la chicca finale… che poi è una vera mazzata, secondo me, è questa:

 

L’uomo oggi CREDE grazie ai testimoni… Affinché l’uomo creda servono quindi dei testimoni, che testimonino un nuovo stile di vita. Serve gente che lotta, spera, perdona,ama molti e diversi, serve gente che insieme siano una sola cosa… Utopia!?!? Secondo Padre Marcellino non lo è… bisogna solo essere disposti a pagarne il prezzo. Ci fa l’esempio di una cambiale. Puoi diventare testimone solo se sei disposto a firmare una cambiale in bianco… certo è pericoloso…nella vita di tutti i giorni direi che è da incoscienti… ma secondo gli insegnamenti del Nuovo Comandamento bhe non ci si deve certo conformare al mondo così se firmeremo quella cambiale in bianco senza preoccuparci dell’importo che man mano Dio scriverà sopra.. allora saremo davvero testimoni di un nuovo stile di vita…. E aggiunge l’ultimo colpo al cuore:

“….ma chi ha deciso di dare la vita … non ha troppi problemi a firmare una cambiale di cui non sa neppure l’importo…”

 

Direi tosta come sempre questa lezione!!!! E anche per questa volta ci sono i compiti a casa… il mirabolante foglietto degli impegni:

 

1^ settimana: autentici… reciprocamente (dal 15.02.09 al 21.02.09)

          Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli (1Gv. 3, 16)

          Non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità (1 Gv. 3, 18)

 

2^ settimana: unanimi…reciprocamente (dal 22.02.09 al 01.03.09)

          Vi esorto fratelli ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma stiate in perfetta unione di pensiero e di intenti (1 Cor. 1, 10)

          Un cuor solo e un’anima sola (At. 4, 32)

 

3^ settimana: concordi…reciprocamente (dal 02.03.09. al 07.03.09)

          Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri (1 Pt. 3,8)

          Portate i pesi gli uni degli altri (Gal. 6, 2)

 

4^ settimana: servi…reciprocamente (dal 08.03.09 al 15.03.09)

          Se dunque io, Signore e Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri (Gv. 13,14)

          Vi ho dato infatti l’esempio perché come ho fatto io facciate anche voi (Gv. 13,15)

 

5^ settimana: misericordiosi…reciprocamente (dal 16.03.09 al 21.03.09)

          Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira… Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a Vicenda (Ef. 4, 31-32)

          Come il Signore vi ha perdonato così fate anche voi (Col. 3, 13)

 

Il tutto condito dalla lettura del vangelo di Marco: 3, 13-6, 6°

 

Prossimo appuntamento a Passirano Domenica 22.03.09 dalle 9 alle 16.30 circa

Prossimo appuntamento a Coccaglio Venerdì (data da concordare)

 

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7 thoughts on “scuola di Missione

  1. Ma ciao Nimy!Sono molto felice di leggere i tuoi aggiornamenti, sicuramente più dei miei riassumono cosa si sta combinando, soprattutto dal momento che sfortunatamente le mie connessioni sono sempre più limitate. Ho però una domanda… cos’è la caspolata?Buona settimana di cuore, io me la godrò sicuramente… le prime ferie da giugno!!!!

  2. Ciao Nimy!Grazie degli auguri su blog e su aurendor!!!Sai che ho cominciato a leggere Hyperversum? Tu l’hai letto? In caso contrario appena lo finisco ti aggiorno!

  3. Ma ciao Regina, scusa se non passo mai di qui, ma sono talmente tanto incasinata che finisco per saltare sempre i saluti!Un abbraccio.(si, piove a stufo anche qui)

  4. Che bella questa cosa della scuola di Missione…A volte penso anche io di mollare tutto e andarmene in Africa a fare qualcosa di umanamente, socialmente e interculturalmente utile…Un abbraccio Nymi…

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