ed eccomi per un’altra tappa della scuola

Buongiorno per tutto il giorno carisismi avventori che ultimamente siete latitanti.. ma non importa… non c’è nessun problema tanto io continuo a sproloquiare ugualmente!! ^_^
l’ultima volta in cui la scuola di comuinità venne fatta, la sottoscritta se n’è stata a casa o meglio in balia di una sessantina di bambinetti di 8 anni… e quindi impossibilitata a lasciare loro per altro… comunque ci avete solo guadagnato in quanto almeno l’aggiornamento di Oggi.. fatto da Laura e Marco sarà indubbiamente più breve… perché loro hanno il dono della sintesi.
 

CHIUNQUE ASCOLTA QUESTE MIE PAROLE E LE METTE IN PRATICA……

11 gennaio 2009

 

 

Per motivi di forza maggiore questa prima lezione dell’anno 2009 ha avuto qualche cambiamento ma non temete, tutto tornerà come prima dal prossimo appuntamento.

Per cominciare il nostro Preside è rimasto bloccato a Madrid a causa della neve ed anche la nostra “segretaria” non poteva essere presente. Il Preside è stato egregiamente sostituito dal Vice, cioè P. Natalino, Tiziana invece la sostituirò io.

 

Dopo l’accoglienza e la preghiera iniziale, ci si è come sempre divisi per le interrogazioni su come sono trascorse le scorse 5 settimane e ancora una volta è stato un momento molto arricchente.

Nel mese di ottobre dello scorso anno, c’è stato il sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio.

Il tema della giornata era incentrato sulla Parola sul suo uso e a volte abuso.

Mi spiego: fino al Concilio Vaticano II la Parola era “affare” dei Preti, dei Religiosi. La gente comune difficilmente aveva accesso diretto alla Parola. Oggi invece si assiste quasi al processo inverso: con la Parola si preparano le catechesi, i centri di ascolto, le preghiere. La Parola insomma viene usata più come strumento funzionale piuttosto che come realtà filiale ed in questo modo si rischia di rendere la Parola di Dio una semplice parola d’uomo, soprattutto perché ognuno di noi tentde ad interpretarla.

Dio ha comunicato all’uomo tramite la Parola che è poi divenuta libro e l’uomo dovrebbe servirsi della Parola per comunicare a Dio. Un movimento verticale quindi dall’alto al basso e dal basso all’alto.

A questo punto dovrebbe sorgere spontanea una domanda che tocca veramente il profondo dell’anima: Che cosa è per me la parola di Dio? Se rispondo onestamente a questa domanda posso impostare la mia vita.

Come ha ben detto un Santo, la Parola è stata scritta grazie all’azione dello Spirito e grazie sempre allo Spirito noi veniamo toccati, ispirati, quando la leggiamo. Questo però avviene se ci mettiamo in atteggiamento di ascolto, solo così Dio stesso ci parlerà, ci illuminerà, si lascerà conoscere, ci donerà sapienza, forza nella testimonianza. Quindi, la Parola la possiamo si interpretare ma solo se come chiave di lettura utilizziamo l’ispirazione donataci dallo Spirito Santo… bisogna affidarsi a lui per capire, per ascoltare, per riuscire realmente poi a metterla in pratica.

Nel passato, fino al Concilio, la P.d.D. è stata un po’ latitante. La fede nel passato veniva trasmessa attraverso le immagini (affreschi, quadri, dipinti), la musica (i canti), l’arte in genere.

Se guardiamo il Vangelo, anche questi usa una serie di immagini paragonando la P.d.D. a: spada, lampada, pioggia, neve, seme.

La P.d.D. crea, è viva ed efficace, è tagliente, purifica, forma, rileva, guarisce, genera, nutre, conforta, incoraggia.

La Parola vissuta diventerà strumento potente. Basta pensare ai Santi: hanno vissuto una sola Parola tra le tante presenti nella Bibbia e, oltre ad essere diventati Santi, hanno cambiato la vita di chi viveva accanto a loro e ancora oggi riescono a muovere e smuovere un numero incalcolabile di persone.

Bisogna però essere consapevoli che non esiste l’incontro con la Parola se non mi metto in ascolto, se non faccio tacere tutto ciò che mi circonda, tutte le voci che posso sentire e tutto ciò che non è Parola si può condurre ad un solo termine: egoismo.

Se veramente ascolto non potrò sottrarmi ad alcuni atteggiamenti direi praticamente logici e spontanei: avrò adesione alla Parola, ubbidirò alla Parola, seguirò e metterò in pratica la Parola, amerò.

Se ciò ancora non fosse successo vuol dire che ancora non ho compreso a pieno la Parola.

 Posso dire di ascoltare la Parola solo quando il mio ascoltare diventa testimonianza. Oggi abbiamo tanti maestri che vogliono dispensarci la loro verità.

Dobbiamo chiederci: qual’è il ruolo della P.d.D. nella mia vita?

È la Parola che costruisce la comunità cristiana. Può sembrare una mezza eresia ma non lo è: non è l’Eucarestia che costituisce la comunità, ma è la Parola; infatti è quest’ultima che dice “questo è il mio corpo”.

La Parola è Dio che si racconta e racconta le meraviglie operate da Dio per noi. Questa è una realtà dirompente capace i condizionare la società nei suoi bisogni.

È un libro a cui accostarci con fede.

L’atteggiamento fondamentale è quello di ascoltare facendo tacere le voci che la sovrastano che corrispondono al nostro egoismo.

Si deve ascoltare e non udire. Se amo ascolto, se non amo non ascolto.

Il mio impegno deve essere quello di vivere, non di testimoniare, perché solo vivendo testimonio.

 

Da qui quindi i nostri impegni per le prossime 5 settimane:

  1. La Parola ci unisce a Dio (Mc 1,11 – Is 43,4)
  2. La Parola ci fa gioire (Gv 1,41-42 – Rm 12,11)
  3. La Parola ci rende liberi (Mc 1,17-18 – 2Cor 3,17)
  4. La Parola cambia la nostra mentalità (Mc 1,27 – Rm 12,1 – 2Cor 5,17)
  5. La Parola ci fa agire (Mc 1,31 – Gv 2,5 – Gc 1,22)

Lettura generale dei versetti del Vangelo di Marco 3, 13-6, 6°

 

 

Se questi impegni ci sembrano particolarmente duri proviamo a leggerli al contrario e cioè perché la Parola non ci unisce a Dio o non ci fa gioire, non ci rende liberi, non ci cambia e non ci fa agire? Certo non è un impegno meno gravoso ma può farci comprendere meglio a che punto siamo con il rapporto che abbiamo con la Parola.

Buon lavoro!!!!

 

Mi dispiace non esserci stata perchùé in effetti trovo difficile stavolta "recepire" il tutto… e si che l’argomento è lo stesso trattato in quel del paesello.. ma come dicevo a padre Tino.. sono incontri diversi come il giorno e la notte… per condividere serve tempo e ancora molto più impegno per cercare di vivere almeno un briciolo delle perle che ci vengono date in questi incontri….altrimenti tutto, come dice Dany, potrebbe cadere unicamente nel pettegolezzo.. e null’altro!!!!

Impegnamoci al meglio allora.

 

prossimo incontro a Coccaglio 06/02/09

prossimo incontro a Passirano 15/02/09

 

 
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5 thoughts on “ed eccomi per un’altra tappa della scuola

  1. Ci sono! Colpevole di latitanza, solo che non riesco più a connettermi da lavoro…Però ho una bella notizia; ho quasi finito la revisione del libro!

  2. si, lo so, non aggiorno mai….ma è che non ho niente da dire.insomma… il concorso l’ho passato ma a parte questo non c’è nulla di nuovo.i preparativi per la casa sono fermi perché prima devono sistemare alcune cose i miei suoceri.quindi è tutto fermo all’ultimo aggiornamento.nessuna novità…ciao a presto e buona settimana!!!!!

  3. Ma ciao Regina, e buona domenica!Il mio corso prematrimoniale è quasi finito… l’altro ieri c’è stato il 5° di 6 incontri… peccato; è stato un appuntamento che mi ha dato molto. Tu cosa racconti?Jo

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