seconda lezione

Un buongiorno per tutto il giorno ai miei cari ragazzuoli MGC e non che non hanno partecipato alla giornata del 23.11.08, E’ con mio sommo rammarico che vi informo di essere stata nominata segretaria ufficiale  degli incontri e quindi responsabile degli aggiornamenti… io senza dono di sintesi che stavolta ha preso e dico QUATTRO pagine di appunti fitti, fitti… come la neve che sta scendendo in questo momento….. in allegato vi manderò anche una foto del parco perché quello che sta accadendo fuori dalle finestre è davvero un qualcosa di MERAVIGLIOSO e già che ci sono, considerando che dopodomani è Avvento… mi pare giusto scrivere con il sottofondo delle canzoni di natale delle Celtic Woman… che pelle d’oca!!!

Vabbè non dilunghiamoci troppo.

E’ stato presentato il libro della Comunità che ha raccolto le iscrizioni di ognuno di noi partecipanti che, con la firma sul brano di san Paolo, ci impegniamo a vivere al meglio questo momento di Grazia che è la scuola di comunità. Come promesso, prima di iniziare il tema della giornata c’è stata la divisione in gruppo per poter rendere partecipe la comunità di come si è tentato di vivere  gli insegnamenti della prima lezione. Si è partiti dicendo che la “revisione” non è nulla di nuovo perché anche i discepoli la facevano con Gesù. Devo dire che quando la scorsa volta ho scritto che non sarebbe stato nulla di particolare riportare le nostre esperienze perché infondo, si tratta di un qualcosa di vissuto sulla nostra pelle, mi sbagliavo e pure tantissimo. E’ sempre difficile parlare di se “scoprirsi”, mettere a nudo sentimenti e operato ciò che si ha fatto, detto o non fatto o non detto….è sempre difficile ma ci si sforza perché se la scuola è di comunità, è bene imparare a mettere in comunità ciò che si ha dentro e non solo pregi o difetti.

Ognuno di noi ha detto la sua, alcuni di noi hanno davvero trovato campo di applicazione delle richieste della prima lezione.

 

ü      Padre Tino ci ha dato la sua interpretazione del Vivere IN Lui con un bell’aneddoto su un qualcosa capitatogli nelle ultime settimane;

ü      Io ho riportato la situazione del mio papino della settimana in qui è stato in ospedale e che quindi ha portato tutta la famiglia a vivere COME Lui e in special modo mio papà con la sofferenza.

ü      Alberto ha riscoperto la frase “Non temere, Io sono con te” e quindi ha superato più che una sua paura, un suo limite apparente.

ü      Laura ha notato nel suo comportamento verso gli altri un cambiamento….un cercare davvero di vedere Gesù di fronte

ü      Artemio ha vissuto l’esperienza indubbiamente più singolare che senza saperlo è già esperienza di questa nuova lezione…. Artemio ci ha spiegato cosa voglia dire Amare per primi e subito e soprattutto gratuitamente

ü      Antonio ha capito che la gratuità rende la vita migliore

ü      Emiliana crede di non aver vissuto a pieno quanto richiesto, però l’esperienza singolare che ha vissuto anche se non ancora a pieno, ha in se qualcosa di profetico e io sono davvero orgogliosa del coraggio che comunque mostrerà perché so che non sarà cosa facile ma è spinta dalla grazia di Dio e quindi le servirà davvero in tutto e per tutto.

ü      Alessandra dice di non essere riuscita a vivere bene questo periodo ma che l’impegno per il prossimo sarà totale

ü      Andrea ha imparato ad immedesimarsi nei suoi ragazzi…

Insomma, ognuno di noi ha capito qualcosa di importante e soprattutto ha sperimentato che almeno tentare di avvicinarsi a Gesù cambia la vita da subito.. bhe magari non radicalmente ma la cambia e non solo noi ce ne accorgiamo, ma pure chi ci sta intorno!!!!

 

Poi si è passati alla vera e propria lezione il cui tema aveva per titolo

 

 

CHI CI SEPARERA’ DALL’AMORE?

 

Padre Marcellino ha esordito con una frase simile: Il Cammino del cristiano riprende il salmo 1 che narra delle due vie: è BELLO e DIFFICILE… non si tratta di un tratto pianeggiante o addirittura in discesa, si tratta di salire gradini con fatica.

Ci viene spiegato che la scala non è comunque lunghissima, bensì è formata da 4 gradini soltanto…quattro passi in salita alla scoperta di cos’è l’Amore che il Maestro cerca di insegnarci.. L’Amore che Gesù ci propone, non è umano…o meglio non è SOLO umano perché comunque Lui è Dio. L’Amore che Gesù insegna ha 4 caratteristiche (4 gradini)

  1. E’ UNIVERSALE (ama tutti indistintamente);
  2. E’ GRATUITO (non si aspetta dazi di nessun genere);
  3. E’ MISERICORDIOSO (ama sempre e per primo);
  4. E’ GIOIA.

 

UNIVERSALE: Appartiene a tutti perché chi è generato da Dio viene amato. In quanto figli di Dio amiamo come Lui, Lui vive in noi e questo ci identifica e ci aiuta a diventare proprio come Lui. Il nostro maestro è Gesù che ha in se tutte le caratteristiche dell’amore. Gesù ci è vicino, talmente vicino che ha condiviso con noi la condizione di uomo, aveva un cuore umano, una volontà umana. Amava di un amore compassionevole (e la folla lo seguiva anche per questo), Amava in modo “solidale” (aiutava ci bisognosi), aveva Amore per tutti (amava, gli stranieri, i peccatori, i malati, i bambini, i nemici, i soldati) e li amava indistintamente che fossero poveri o ricchi. Il suo insegnamento è per tutti e insegna la stessa cosa a chiunque.. insegna cos’è l’Amore e come si fa ad Amare!!!!

Quindi l’Amore che dobbiamo imparare noi è Universale… dobbiamo imparare d amare tutti, nessuno escluso, anche se costa fatica, anche se ci sembra impossibile poterlo fare!!! Ma se noi osserviamo il Maestro e veniamo “colpiti” dalla Sua presenza.. ci verrà inevitabile tentare di agire come Lui.. l’incontro con Gesù lascia sempre il segno e a lungo andare plasma il cuore e le menti delle persone che lo seguono spingendole ad essere come Lui.

 

GRATUITO E MISERICORDIOSO: E’ la più bella scoperta che si potesse fare… riuscire a prendere coscienza che Gesù ci ama Sempre e lo fa per primo… E l’amore che noi possiamo provare per il prossimo deriva sempre dal fatto che Gesù ha amato noi per primo e quindi noi seguendone l’esempio amiamo gli altri.

Gesù non ci lascia soli, non ci dimentica MAI…e tramite le parole di San paolo (Inno alla Carità) ci fa capire come deve essere questo amore che tentiamo di donare per primi… Amore è carità, è contrario dell’egoismo, è paziente, umile, puro, laborioso, benevolo e soprattutto, in un mondo dove tutto viene spesso fatto per ottenere qualcosa in cambio, è gratuito.

Gesù ci dice di amare gratuitamente, senza condizioni e ci dice di farlo per primi perché facendolo per primi ameremo di un amore libero e attivo senza i condizionamenti. Un amore che prende l’iniziativa e che si propone e non rimane sempre ad attendere che qualcosa piova dal cielo. L’amore che Gesù insegna è Perdono, è un qualcosa che allarga il cuore a tutti, ed è un amore che non è misurabile.

(padre Marcellino ha poi riportato alcuni esempi di questo tipo d’amore:

         Moltiplicazione dei pani: è esempio di amore compassionevole.. la gran folla ha smosso il cuore di Gesù che, vedendoli smarriti e comunque lì per ascoltarlo, prende l’iniziativa e compie il miracolo riuscendo a dar da mangiare a tutti quanti.

         La Vedova alla quale era morto anche il figlio e Gesù incontra il funerale e cosa fa? Fa fermare il corteo e ridà la vita al povero ragazzo (amore misericordioso)

         L’Emorroissa dove lei , coscientemente, tocca il mantello di Gesù e viene guarita..(è un amore voluto)

 

GIOIA: credo che inevitabilmente cercando di attualizzare i primi tre gradini il quarto risulti automatico… Amore non è solo sofferenza (ne è forse una forma) se amiamo tutti e lo facciamo solo per gli altri e non per metterci la coscienza a posto, se tentiamo di amare sempre e per primi.. bhe allora sicuramente lo faremo con il cuore traboccante di gioia perché saremo consapevoli di essere sulla buona strada sulla via che porta a vivere come Gesù…

 

Dopo il pranzo ancora ci si è divisi in gruppi per finire ciò che avevamo lasciato in sospeso.. e cioè le “interrogazioni” e subito dopo è iniziata la seconda tappa del nostro viaggio in compagnia del Vangelo di Marco. e come sempre ECCO I COMPITI A CASA:

 

Nella prima settimana che ci separerà dalla convivenza avremo come tema:….amare tutti…sempre (Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avrete? Mt, 5,46) (Ma io vi dico: amate i vostri nemici (Mt 5,44)

 

Nella seconda: amare per primo…SEMPRE (Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo 1Gv 4, 19) (Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri Rm 12,10)

 

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