dopo millenni

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Un buongiorno per tutto il giorno carissimi avventori del blogghy e non, visto che quanto verrà scritto sarà soprattutto ad uso dei nostri piccoli giovincelli MGC, per i grandicelli che non hanno potuto esserci e per tutti coloro che ne saranno incuriositi e non magari spaventati per la mole di parole che verranno digitate in questa pagina.. ma chi mi conosce sa che il dono della sintesi non rientra certo tra le mie qualità.

Veniamo a noi e torniamo indietro nel tempo di un paio di settimane ed esattamente domenica 26.10.08 quando, per la prima volta a memoria di oblato, si è svolto il primo raduno “giovanile” delle forze MGC (Movimento Giovanile Costruire) del nord.

E’ stato bello riassaporare le intense giornate trascorse in quel di Sueglio a luglio (che tra l’altro ormai pare un ricordo lontanissimo) insieme ai diretti protagonisti, si perché a questo raduno, svoltosi proprio a casa nostra e cioè nella comunità oblata di Passirano, si sono precipitati i ragazzi di Vercelli e di Cittadella, c’era una rappresentanza di Onè di Fonte e Aosta mi pare e quindi abbiamo potuto rigodere dei momenti comunitari vissuti a luglio.

Questa “sorta” di raduno si è svolto in concomitanza con la prima Giornata Comunitaria Oblata per cui avreste dovuto vedere quanta bella gente ha fatto risuonare le proprie voci tra quei vecchi muri con tetto nuovo.

Giornata storica per tutti per l’inizio del tema di quest’anno LA SCUOLA DI COMUNITA’ ma ancor più rilevante per noi giovani adulti che per la prima volta ci siamo riconosciuti più adulti che giovani e ci siamo aggregati al folto gruppo degli “adulti” e abbiamo pure contribuito ad abbassarne la media di età. E’ stata una scelta sofferta ma assolutamente necessaria e sono convinta che vada bene così, certo l’impatto iniziale è stato strano ma poi basterà vivere ogni situazione al meglio e sicuramente tutto risulterà poi normale.

Dopo il momento iniziale con la preghiera i due schieramenti si dividono i ragazzi MGC vanno con i loro “animatori” responsabili e noi rimaniamo con gli adulti e padre Marcellino e Natalino che iniziano questo nuovo “anno accademico” (di grazia assoluta vorrei aggiungere io).

La scuola di Comunità ha il suo fondamento nella frase del vangelo:

 

Maestro, dove abiti?……E stettero con Lui”!

 

E’ un cammino questo che vuole farci riscoprire il senso della comunità cristiana, sarà un camminare sulle vie della vita seguendo Gesù.

In quanto cammino avrà una meta e questa metà sarà Gesù stesso…ma per giungere alla meta varie saranno le tappe che dovremo percorrere.

Essendo una scuola sarà proprio strutturato tutto come a scuola, ci saranno lezioni e interrogazioni, compiti a casa e pure verifiche… ma non sarà nulla di troppo faticoso da riportare perché alla fine sarà il nostro vissuto.. come ci siamo rapportati noi per vivere quanto imparato.

In questa scuola ci sarà un MAESTRO, ci saranno dei DISCEPOLI e ci sarà un CONTENUTO.

 

Maestro: bhe presumo sia scontato dire che il Maestro è Gesù stesso. Infatti, veniva indicato da tutti come Maestro ed era l’unico titolo che si permetteva di tenere. Quello di Rabbì è proprio un titolo che gli compete in quanto Lui insegna e lo fa con autorità. Gesù ci insegna la via che porta a Dio ed è questa la vera novità del suo insegnamento, per questo era diverso dagli altri Rabbì. In origine infatti il maestro insegnava una via, quella che portava al rispetto delle Leggi di Mosè, poi arriva Gesù che, insegnando. dice che la via è Lui stesso, quindi Lui è la legge e si sostituisce.. anzi.. completa il disegno della Legge di Mosè. Si può quindi dire che Lui stesso è il contenuto del suo insegnamento perché Lui è Dio e ci insegna che Dio ci ama e noi siamo tutti fratelli. Gesù, il Maestro è la Nuova legge!!!!!

 

Discepoli: Il discepolo è colui che segue il maestro e il suo “Destino”. Questa è un’altra novità. Un tempo i discepoli erano coloro che studiavano la legge presso un maestro e quando si ritenevano pronti lasciavano il Rabbì e aprivano una loro scuola diventando loro stessi maestri. Con Gesù cambia anche il concetto di discepolo. Innanzitutto Lui stesso “sceglie e chiama” i suoi discepoli e chi risponde lo fa per vocazione e collabora alla Sua missione lasciando tutto ciò che ha e vivendo con devozione totale i suoi insegnamenti. Il nuovo discepolo è quindi colui che ha alcune caratteristiche fondamentali:

1)        attaccamento al maestro;

2)      ha il coraggio di conformare la sua vita a quella del maestro;

3)      riesce a diventare parte del maestro;

4)      aspira ad essere come il maestro.

Il discepolo quindi non sarà mai al di sopra del maestro ma vivrà in comunione profonda con Lui e ne seguirà anche il destino.

A questo punto padre Marcellino ha detto una frase che mi ha fatta praticamente cascare dalle nuvole: “è il “seguire” che ci fa lasciare e non viceversa”!!!

In effetti la difficoltà spesso sta nel capire questo. Se si parte con l’ottica di dover lasciare qualcosa pur di seguire altro… bhe per paura di ciò che potresti perdere, non lasci più nulla e rimani dove sei.. Se invece sei già convinto di voler seguire qualcosa o qualcuno automaticamente lasci qualcosa e non te ne rammarichi neppure troppo perché il tuo obiettivo sta nel SEGUIRE. Insomma il tutto per far capire che se Gesù è davvero il CENTRO per noi si ha il coraggio di seguirlo lasciando noi stessi indietro. Non a caso il Contenuto di questa scuola ci insegna a oltrepassare il limite dell’IO.

Passiamo quindi al Contenuto: E’ Gesù stesso tramite il Vangelo e lo scopriamo anche leggendo Lc. 14, 25-35. Mi sono sempre detta che in questo brano la via che porta a Gesù pare pure egoistica con Lui che dice che se vuoi seguirlo dovrai amarlo più di una madre, o un padre, fratello, sorella, figlio, più di quanto ami te stesso… insomma la politica è scegli me o rimani pure a casa tua!!!

Però riflettendo non è che lui ci chieda di rinnegare i nostri affetti, Lui ci chiede di amarlo di più perché se davvero vogliamo seguirlo, se davvero vogliamo imparare a vivere in comunità, allora dobbiamo oltrepassare noi stessi e staccarci da ciò che siamo noi. L’affetto incondizionato verso Gesù è un requisito fondamentale e se davvero vogliamo fare un passo avanti nella nostra fede dobbiamo entrare nell’ottica di farlo non in modo individuale ma comunitario… se ognuno di noi tenta di seguirlo.. bhe ci sarà un’intera comunità che tenterà di percorrere la stessa strada.

 

Perché una scuola di Comunità? Perché scegliendo Gesù inevitabilmente si sceglie di vivere in comunità e comunione. Gesù è la nostra scelta? Allora in quanto tale ci insegna la comunità. Ci insegna che se vogliamo seguirlo dobbiamo accettare di condividere la sua vita e il suo destino.

 

Questo è circa quanto si è fatto nella giornata del 26.10.08 a livello di scuola. Per darci una mano e soprattutto come compiti a casa ci è stato consegnato un talloncino diviso in 4 momenti.. come 4 sono le settimane che ci separano dal prossimo incontro questi i compiti veri e propri (seguendo il vangelo di Marco 1,1-16:

1)        vivere in Lui (Dimorate nel mio amore…..Non sono più io che vivo  ma Cristo che vive in me):  In questa settimana bisogna tentare di conformarci e unificarci a Cristo.. in pratica bisogna ricercare e scoprire Gesù. La difficoltà sta nel vedere davvero dove lo si può trovare negli ambienti di ogni giorno e una volta trovato si cercherà di viverLo.

2)      Vivere con Lui: (Io sono con voi tutti i giorni…. Non temere.. perché io sono con te): In questa settimana dobbiamo capire che Gesù è dentro di noi e quindi, ogni cosa che facciamo o diciamo è fatta e detta alla Sua Presenza.

3)     Vivere per Lui: (Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore….. In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me).. a detta di padre Natalino, il più facile da eseguire perché tutto ciò che si fa lo si dona a Gesù, ogni lavoro, ogni sofferenza, ogni difficoltà, ogni gioia della giornata.. tutto per Lui.

4)     Vivere come Lui: (Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù (Fil 2,5)….Imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore Mt. 11,29).. bhe qui c’è davvero da essere pronti a tutto… infondo Gesù ha percorso la via della croce e in quanto discepoli anche noi potremmo essere chiamati a percorrere la stessa via!!! Indubbiamente il più difficile di tutti!!!

Vista la mia totale assenza di sintesi potrebbe risultare un argomento da cui scappare e non essere attratti ma sono felice di aver potuto contribuire a fare memoria di questa prima giornata di scuola di Comunità

 

La giornata si è comunque svolta con l’incontro del mattino, la Messa a mezzogiorno e poi un pranzo comunitario… eravamo talmente tanti che alcuni han mangiato all’aperto (io ad esempio) e fortuna che questo autunno fuori dall’ordinario ha mantenuto una giornata splendida… o forse il merito non era dell’autunno hehhehe.

Nel pomeriggio ancora una “seduta” e poi tutti insieme per i saluti finali. Anche se i ragazzi del gruppo MGC non hanno lavorato con noi, ed in effetti li abbiamo visti poco (dimenticavo.. tra noi ha fatto la sua comparsa LUI PGP), è stato bello sapere che loro hanno un cammino ben preciso da compiere.. è bello sapere che loro ci sono per noi, come noi, se mai ne sentissero la mancanza, ci siamo per loro… comunità credo sia anche questo.

Foto di rito e poi tutti a casa!! Giornata sicuramente intensa ma indimenticabile.

Un grazie a tutti quanti per esserci stati e per avere portato un po’ di voi a noi tutti!!!

 

E se avete perso una “Lezione”!?!?!? NON TEMETE.. c’è il CORSO DI RECUPERO AHAHAHAHAHAHAHAH

La stessa viene riproposta nel mio paesello in quel di Coccaglio city e qui venerdì 07.11.08 ci si è già divisi in gruppi per capire perché la gente voleva frequentare questa “scuola”. Nel mio gruppo c’era un gruppo di persone che da sempre sono attive nei gruppi d’oratorio prima e svariati ora che hanno famiglia.. è stato bello scoprire che comunque si sente il bisogno di “ricostruire” una comunità, di prenderla per mano e finalmente diventare tale e non solo persone singole che frequentano dei gruppi. C’è bisogno di far capire che il vivere seguendo Gesù rende felici e soprattutto c’è bisogno che questa felicità trasudi dai volti di chi la segue.. e incuriosisca altri… ‘è bisogno di collaborazione e di senso di appartenenza.. insomma c’è proprio bisogno di tutto questo….

Per quanto mi riguarda questa scuola è una risposta ad un periodo davvero difficile della mia vita e chissà che, imparando cosa significa vivere in comunione con gli altri, io non impari finalmente a vivere.

 

Prossimo incontro Domenica 23.11.08  a Passirano (BS) oppure in quel di Coccaglio (BS) venerdì 05.12.08

 

Probabilmente a pochi interesserà questo intervento.. ma nella vita non si sa mai hehheheh

Un abbraccio a tutti

Tiz

 

 

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6 thoughts on “dopo millenni

  1. Buongiorno!
    spero proprio che questo fine settimana risulti all’insegna del DOLCE FAR NIENTE. Effettivamente ho un solo impegno: DOMENICA H.17:00 PARTITONE DI BASKET lottomatica VS montepaschi ( mi sembra superfluo direeeee……FORZA MENS SANA!!!!!we love you!!!) ebbene, ecco svelato il latro ultras della piccola Jey, che non resiste nemmeno un pochino alla tentazione di tifare Siena basket anche sui blog!!!! hi hi hi!
    Ciao Tiz, buon week end anche a te!

  2. Buongiorno! non sapevo che anche tu eri invischiata contro il tuo volere nella rete di Eragon…dovremmo ribellarci prima poi, ma quando uno è affetto dal "virus" delle saghe fa fatica a smettere!
     
    ciao ciao!

  3. Ma ciao regina!In questi ultimi due mesi non ho avuto praticamente un attimo di tregua… tu come va? Dici che è ora di aggiornare il blog???Jo

  4. Bonjouuuuur!
    che bello! anche qua c’è un sole splendido ( anche se un pò gelidino…) e l’aria profuma di fresco e di buono  – forse perché all’agriturismo oggi si mangia la polenta con il cinghiale!!!! adoro l’inverno….! 😉

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