ed eccoci alla fine dei giochi!!!

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MARTEDI 21/08/07 IL RITORNO!!!

 

Uff. e si che mi pareva ieri di aver iniziato l’avventura…J

Si inizia a sistemare tutto in valigia, caspita, 14 giorni sono VOLATI e già sono un ricordo indelebile….ma sempre un ricordo!!! Sveglia alle 7.30, colazione, lodi e poi ultima gita da turisti verso l’isola di Gorè. Il gruppo è orfano di Giorgio che proprio non sta bene e quindi, preferisce riposarsi un po’ di più considerando che la sera dovremo prendere nuovamente quell’aereo malefico che ci riporterà in terra europea tra l’altro vista l’occasione non è a 100 neppure Padre Giampaolo.. mmmm iniziamo a pensare che ci sia in giro un virus strano mah, se poi consideriamo che il mio naso è sempre più chiuso, insomma inizio a pensare a come arriverò a casa, spero non mi prenda le orecchie se no sono fregata.. piangerò turco sull’aereo!!!!!

Ebbene c’è da anticipare che Dakar è una penisola che si immerge nell’oceano atlantico ed è la parte più occidentale di tutta l’Africa e proprio di fronte al porto di Dakar c’è un’isola ed è il punto in cui venivano radunati tutti gli schiavi che poi avrebbero inviato in quel del NUOVO MONDO, alias le americhe!!!

Attendiamo il nostro traghetto al porto. E durante l’attesa fratel Silvio si mobilita perché sua maestà PGP diceva di non sapere che bisognava confermare il biglietto di ritorno entro 72 ore prima della partenza e noi.. la sera avremmo dovuto tornare a casina… e ancora non l’avevamo fatto… io appena arrivati a Dakar gli avevo detto: ma non è che dobbiamo confermare il volo!?!!? E PGP mi disse FIGURATI.. NON L’HO MAI FATTO!!!! (bho penso io si vede che è una procedura solo per il Kenya e l’India.. mah!!!) Fortunatamente fratel Silvio è un grande e ha trovato il modo per confermarci i biglietti.

Si vede che Gorè è un’attrazione turistica perché tanti bianchi insieme non li avevo mai visti in questi giorni. Il tempo è variabile ma l’oceano non è agitato e tra l’altro è proprio sporco.. siamo passati su una chiazza d’olio grande come un transatlantico caspita!!!

Una volta giunti a Gorè con fratel Silvio, abbiamo appunto notato quanto fosse luogo di turismo, molto più pulita rispetto a tutta Dakar, ristoranti che si affacciavano all’oceano, insomma meta turistica al 100% però pensare che da lì si vocifera fossero transitate centinaia di migliaia di anime in catene, faceva rabbrividire. Abbiamo visitato quella che veniva considerata la CASA DEGLI SCHIAVI dove appunto, dopo aver razziato i villaggi, venivano portate le prede. Qui venivano messi all’ingrasso perché c’era bisogno di gente forte, il viaggio sarebbe durato mesi prima di raggiungere l’america e i campi di cotone delle colonie sudiste. Certo venivano nutriti ma lasciati in condizioni igieniche raccapriccianti. Quei cunicoli che si vedono nelle fotografie sono gli unici posti in cui loro potevano “soggiornare” ed è per questo che qualcuno smentisce il fatto che tutti gli schiavi siano passati da quella casa.. è pressoché impossibile ma gli indigeni del posto spiegano che così è stato e bacchettano chiunque dica il contrario soprattutto se sono europei perché giustamente danno a loro la colpa, agli spagnoli, ai francesi, ai portoghesi. Però c’è un appunto che si potrebbe fare anche a quelli del posto… nessuno ad esempio dice che alla fine erano i capi dei villaggi a vendere uomini e donne, i propri amici e parenti ai colonizzatori e agli schiavisti. Certo non voglio giustificare questo abominio.. ma mi pare che le colpe si possano dividere in tanti pezzetti… e comunque non c’è nulla che possa essere fatto per cancellarle!!!! Addirittura la guida ha detto che papa Giovanni Paolo II è passato di lì e ha chiesto scusa perché il cristianesimo non ha fatto nulla contro la schiavitù, anzi secondo loro anche la chiesa ha la sua colpa e ha messo le mani sui profitti…. L

Nella casa degli schiavi ci siamo affacciati alla “porta della salvezza” l’unica uscita da quella casa da dove o uscivi schiavo, o uscivi morto, o ancora uscivi vivo ma con l’intenzione di essere LIBERO e quindi si lanciavano in mare aperto!!! Peccato che grazie alle frequenti epidemie e al conseguente lancio dei cadaveri in mare, quel pezzetto di oceano fosse infestato dagli squali perennemente!!! Però decidere di non vivere per essere liberi, si doveva essere davvero all’apice della sopportazione, l’ultima spiaggia. Quante centinaia di migliaia di persone sono passate da lì quante mani hanno toccato quei muri, solcato quei pavimenti, chissà quanti pensieri, piani di fuga o solo remissione e accettazione di un destino che nessuno avrebbe mai immaginato per se stesso. Davvero da pelle d’oca!!

Poi sempre la guida ha detto che da lì si faceva una selezione dei migliori, quindi solo i più forti fisicamente riuscivano ad arrivare a destino ed è quindi per questo che gli afro americani sono così robusti ed eccellono negli sport!

Però è stata davvero una gran Vergogna… con che diritto si dice TU SEI MIO SCHIAVO!!! Una macchia scura sulla coscienza di tutta l’umanità.

Al ritorno pranzo e poi valigie…. Sui miei appunti avevo scritto proprio in diretta infatti c’è scritto: “ora sto aspettando di fare la doccia e poi alle 18.30 Messa cena e partenza. Mi sento strana forse è la paura di stare ancora male in aereo o forse è già il mal d’Africa che si fa sentire”.

Rifare le valigie è stato massacrante.. doveva starci dentro di tutto e di più.. bhe alcune cose, mie e degli altri, le abbiamo lasciate a Mermoze, sicuramente ci sarà qualcuno che ne avrà più bisogno di noi. Delle due valigie che avevo quella con i medicinali già avevo detto che è stata utilizzata per i souvenir.. e non solo miei. Infatti abbiamo portato a casa qualcosina per la bancarella africana come già avevo detto quindi in quella valigia c’è stato uno xilofono di legno , 7 piccole piroghe (Senegal in lingua indigena significa piroga e allora mi è parso giusto portare a casa la piroga), 5 scatole di cuoio e parecchie altre cose insomma non ci stava più nulla.. nell’altra tutto il resto.

Comunque dopo la cena si pensava che le sorprese fossero finite invece…. Padre Giampaolo decide di lasciare lo zainetto a mermoze, tanto a casa ne aveva altri, ok, bravo dico io così viene da me e mi dice: “me li tieni tu il passaporto e il biglietto aereo?!? Ok, io avevo uno di quei marsupi che si mettono a tracolla.. una tasca praticamente… tento di infilarci il biglietto ma non ci sta. Al che faccio notare la cosa a PGP che mi dice: “MA IL TUO DOVE L’HAI MESSO”!?!?!?

E qui avreste dovuto vedere la mia faccia…… come dove l’ho messo… io credevo che i biglietti del ritorno li avesse lui, quello dell’andata era rimasto solo fortunosamente in valigia sotto a tutti i vestiti perché lo volevo tenere per ricordo ma ben presente ho in memoria una scena vissuta l’08.08.07 allorché disfiamo la valigia e MARIA CHIARA con in mano il biglietto dice: “QUESTO SERVE ANCORA”!?!?  e si auto risponde “NO…QUESTO E’ SOLO PER L’ANDATA”!!!!! Così prende il biglietto e lo butta nel cestino dello sporco….

Ricordandomi di questo agghiacciante particolare dico a PGP che secondo me non tutti avevamo ancora il ns biglietto aereo… e così è stato.. Io ho aperto nuovamente la valigia e l’ho ribaltata per riuscire a trovare il mio ma Maria Chiara era bianco cadavere e soprattutto mortificata per aver buttato il biglietto.. era il 22.08 ed era stato buttato 14 giorni prima.. impossibile ritrovarlo!!!!

Ma tutto è bene ciò che finisce bene e dopo essere giunti in aeroporto non abbiamo quasi neppure salutato padre Pippo e Fratel Silvio perché praticamente ci hanno scaricati in quanto non esisteva parcheggio per i due pickup.. li avevamo comunque salutati prima e soprattutto ringraziati per averci così accuditi amorevolmente, per averci sopportati e supportati, per averci insegnato la semplicità e per averci guidati in questi giorni.

Dicevo tutto è bene ciò che finisce bene e appunta una volta in aeroporto ci ritirano tutti i passaporti per vedere se si può far qualcosa per quel benedetto biglietto mancante. Al solito ritmo di African Time dopo una mezzora buona torna la hostess e ci riconsegna i passaporti e ci dice che il biglietto c’è perché i nostri nomi ci sono tutti sulla conferma!!! FORTUNA!!! LA PROVVIDENZA sempre aiuta!!! E per accelerare il checkin ci mandano in business class a far la coda. Poi da lì in coda stile Gardaland ai giochi più gremiti e finalmente eccoci dall’altra parte in aeroporto in attesa dell’imbarco.

Ero un po’ agitata per paura di star male… c’era un’aria condizionata a manetta da far venire la pelle d’oca anche ad un orso impellicciato.. io avevo i pantaloncini chiari e sono andata in giro zozza perché ci ho appoggiato sopra la valigia sporca di terra rossa.. ma chi se frega dai!!! Il mio naso era sempre più chiuso e in cuor mio speravo che la gran canaria stavolta non l’avremmo vista se non dall’alto. UTOPIA.

Stavolta però ho ben pensato di non mangiare nulla e di tentare di dormire.. per cui al momento del decollo avevo anche gli occhi chiusi  e li ho tenuti così fino all’atterraggio. Poi sosta e ancora partenza verso Madrid e ancora atterraggio… anche stavolta tutto è andato per il meglio così una volta là mi sono detta.. ma si facciamo colazione insieme agli altri…..grave errore… infatti prima di arrivare a Malpensa avevo già lasciato nel sacchettino la mia colazione… ma si può tra l’altro stavolta non ero neppure vicino a nessuno  dei miei compari viaggiatori… ero in mezzo ad un manager e ad una signora che dormiva… fortunatamente l’uomo d’affari smanettava il computer e controllava carte varie e la signora appunto dormiva. Maria Chiara che era in mezzo ad altri due sconosciuti ma nella fila accanto si è accorta del mio progressivo cambiamento anzi dissolvimento di colore e mi ha allungato le provvidenziali salviettine umidificate… però al solito ero stata discreta si, si…

Ma che sfortunaccia quest’estate con gli aerei… se poi penso che da lì a tre settimane ne avrei preso u n’altro per andare a Barcellona con il coro mi veniva solo da piangere!!!!

All’aeroporto ad attenderci ancora Matteo e al signore della Pallamano di Cologne…. Destinazione non casa ma LOVE CAMPING in quel di Passirano dove i genitori di Michele e i loro amici ci avevano preparato un super pranzo!!! E poi davvero a casa perché eravamo davvero provati da questo mirabolante viaggio!!!

 

Si concludono così le mie memorie senegalesi… Forse mi sono dilungata troppo, forse ho scritto unicamente baggianate ma credo davvero di essere partita per aprire gli orizzonti e aver trovato una famiglia.

Un ringraziamento davvero lo devo a tutti i miei compagni di viaggio. L’ho già detto che da tutti ho imparato qualcosa ma il calore che mi hanno trasmesso è stato davvero grande. Ringrazio Padre Giampaolo che si spaccia sempre di essere nostro “padre” davvero in quanto ci considera suoi figli, perché pur a mio avviso, essendo rimasto un po’ deluso dai nostri comportamenti, non ha mai smesso di credere in ciò che siamo e ha davvero pregato affinché ogni nostra certezza fosse stravolta così da farci capire a pieno cosa doveva essere per noi quella 15 giorni in terra africana.. Ti siamo davvero debitori caro padre Giampaolo.. ti sono debitrice io che sono partita scettica e sono tornata comunque ricca di tanto e di tutto.. con nel cuore la speranza di poter tornare ancora una volta e magari stavolta portare qualcosa di utile e non solo le mie ossa, il mio cuore e la mia voglia di immagazzinare emozioni!!!! Ringrazio non i Padri ma LA FAMIGLIA OBLATA (così sono compresi anche i fratelli hehhe) per averci sempre sostenuti, per averci protetti e spronati… ringrazio Padre Natalino che ha dovuto rinunciare in extremis a partire con noi causa ernia al disco e lui ha davvero sofferto questa mancata partenza.. lui che in Senegal c’è stato per anni e ha dato una mano a renderlo come adesso è.. sicuramente più emancipato del 1976.

Ringrazio rigorosamente in ordine alfabetico: Giorgio, Ilario, Laura, Maria Chiara, Michele e Tiziano per la loro amicizia sperando che possa crescere come quel grande baobab che abbiamo visto il giorno della nuotata nell’oceano….da un piccolo seme una pianta immensa.

E ringrazio tutti i ragazzi della “compagnia delle indie” (come ci chiama Matteo) perché questo viaggio l’abbiamo fatto materialmente noi, ma loro hanno camminato al nostro fianco per tutto il tempo.. grazie di cuore davvero a tutti!!!!!!E ancora un grazie a don Bru che ha davvero vegliato su noi tutti!!

 
 
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11 thoughts on “ed eccoci alla fine dei giochi!!!

  1. Davvero un’esperienza stupenda. Non hai scritto troppo, hai scritto quanto basta per farmelo vivere in diretta. Grazie davvero.
    Per il nome è una storia lunga, forse faccio prima a metterla sul blog al prossimo aggiornamento così spiego tutto e buonanotte.
    Mia sorella, che è stata in Giappone 3 mesi quand’era all’università, mi ha detto una cosa su Nana: tutte le manifestazioni esagerate di felicità sono lo specchio della realtà giapponese e Nana è finora il cartone che meglio rispecchia le abitudini del Sol Levante in tutto è per tutto. In Giappone come in Cina le manifestazioni positive d’affetto sono esagerate, ma non i pianti. Raramente vedrai un giapponese o un cinese piangere in pubblico o anche solo di fronte a un’amico/a perché è un disonore, è una manifestazione di debolezza che tutt’ora persiste.
    Ricordiamoci che il Giappone è il paese in cui i ministri, dopo essersi dimessi, hanno un crollo nervoso… Da noi quando si dimettono vanno ai Caraibi… =.=’
    buona giornata e ciao a presto!!!
    un bacionissimo

  2. proprio finito…uffi!!! mi spiace un sacco!
    ma dovevi proprio dire che avevo buttato il biglietto aereo..che figura! scherzo, per dovere di cronaca hai fatto bene a scrivere anche questo…
    ma cn tutti quei ringraziamenti, non ti pare di aver copiato un po’ troppo lo stile africano..che cattiva che sono; e poi hai ragione, ci volevano proprio tutti, anzi mi pare addirittura ne manchi uno: GRAZIE a te Tiz! sei stata una compagna di viaggio grandiosa, da cui uno nn ha che da imparare..sempre pronta a venirci incontro in caso d bsogno..
    grazie anche per averci tenuto compagnia in tutti questi giorni e per avermi fatto rivivere quest’emozionante esperienza.. 
    a presto, un bacione!!

  3.  Presto racconterò tutto, ma non aspettarti chissà cosa, non c’è niente di entusiasmante nel nome che mi sono data.
    ciao a presto!!!
    bacio

  4. Eh sì, ho cambiato avatar.
    Ho sempre amato i felini, le tigri in particolar modo, sono stupende e stupendamente pericolose. Sempre eleganti, eppur così feroci.
    La tesi purtroppo ha subito un brusco rallentamento: mi sono beccata un torci collo da paura e stare al computer è una sofferenza immane, mi fa un male pazzesco. Non ne posso più.
    In compenso oggi ho finito di leggere il libro del momento. Ora però ne cercherò un altro. Instancabile. ghghgh
    buona notte carissima!!!
    bacionissimi!!!

  5.  Buon giorno!!! Se via a vedere i Simpson fammi sapere che te ne pare e se non ti piace non aver timore di dirlo, non mi offendo. 😉
    buona giornata! a presto!
    baci

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