venerdì 17/08 viaggetto in piroga e tanto altro

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VENERDI’ 17/08/2007 LA PIROGA

 

Giornata all’insegna del mal tempo… o meglio, ecco cosa significa pioggia durante la stagione delle piogge. In effetti, un cielo sempre nuvoloso e minaccioso.. un sole che spacca le pietre e non sai da dove arriva e tutto d’un tratto pioggia fitta, fitta e che non porta minimamente refrigerio.

La mattina siamo proprio stati graziati e ci siamo fatti un tour in piroga sul fiume FARIM… l’esperienza è stata folle.. nel senso che la piroga non è altro che un tronco scavato molto lungo e traballa che è un piacere.. bhe.. non proprio un piacere per quanto mi riguarda..se poi si tiene in considerazione la minuscola postilla… e cioè che io NON SO NUOTARE… si poteva anche capire il perché del mio non essere totalmente serena su quella bagnarola… se poi si pensa che da quella meravigliosa imbarcazione entrava l’acqua dal fondo.. bhe permettetemi che un po’ di pelle d’oca era anche permettibile oppure no!?!?!?

Insomma, il tour è durato un’oretta e mezza e ci siamo avventurati tra mangrovie e ninfee cercando i coccodrilli (che secondo me non esistevano), addirittura per facilitare il tutto ho sfidato la sorte mettendo un piede direttamente in acqua per buona parte del viaggio.. ma nulla UIL COCCODRILLO COME FA..NON C’è NESSUNO CHE LO SA.. non si è proprio presentato!!! In compenso abbiamo visto uno splendido Airone.. e metterò le nuove foto perché alla faccia del mio vantarmi di avere una super reflex digitale… le macchinette degli altri hanno colto molto meglio quello splendido volatile (sarà la mano del fotografo… e si che mi son sempre vantata di essere bravina a far le foto… è dura scontrarsi con i propri limiti nggnng). La cosa meravigliosamente terrificante era che su quella piroga ci stavamo tutti noi (8) + Afoul + 2 rematori….e man mano che si andava avanti…l’acqua entrava pacificamente da una falla sotto i nostri piedi… mooolto pittoresco.

Di ritorno abbiamo continuato con le circolate e stavolta sotto le mie grinfie è passata Maria Chiara. E poi ha iniziato a piovere…davvero una fitta pioggia silenziosa che comunque non ha bloccato il lavoraccio di creazione delle tovaglie.. brave alle signore che non si sono fatte spaventare dell’acqua!!!! Nel pomeriggio abbiamo visitato Casa Emanuele. Dovete sapere che Emanuele era un ragazzino solare di 17 anni mi pare che è morto prematuramente e alla sua memoria i genitori (che fanno parte dell’AMMI), hanno aiutato a costruire questa “casa” di accoglienza per mamme e bambini denutriti. E’ stato toccante entrare e vedere una gigantografia di Emanuele sul muro ed è stato commuovente leggere negli occhi di Michele ad esempio (che gli era amico), quanto gli mancava quell’amico con il quale aveva trascorso tante estati!!!

Padre Carlo ci ha fatto un po’ il punto della situazione. In Guinea Bissau sono ancora molti i casi di denutrizione e malnutrizione e in questo centro di accoglienza verrà fatto tutto il possibile per aiutare le mamme e i loro bambini a curarsi e a diventare forti per continuare a vivere. Io ci sono rimasta di stucco quando ha parlato della “sfortuna di nascere gemello”… quando si dice che davvero almeno la religione ha portato via un po’ di superstizione non è una baggianata.. certo nno si dovrebbe credere solo per questo.. ma almeno qualcuno avrebbe più chances di sopravvivenza. Infatti, nella mentalità locale, il gemello non è altro che un maleficio di uno spirito maligno che vuole entrare nel nostro mondo insieme ad un bambino che nasce… quindi.. come si fa a sapere qual è quello vero e quale lo spirito!?!? Presto detto.. si ammazzano tutti e due e spesso con loro anche la mamma visto che è stata utilizzata dallo spirito per entrare in questo mondo!!! RACCAPRICCIANTE!!!!! Compito dei volontari di casa Emanuele sarà salvare, nutrire e aiutare queste difficili situazioni… e vi assicuro che se tornassi indietro alle superiori… credo che prenderei la strada di medicina per imparare a fare qualcosa di buono davvero!!!!

Più tardi padre Carlo ci ha parlato della sua esperienza di missione ed è stato bello sentire dalle sue labbra parole che già avevo sentito certo a casa.. ma che erano riecheggiate nelle mie orecchie anni prima dall’altra parte del mondo, in quel di Calcutta e precisamente nelle case di Madre Teresa… E’ SOLO UNA GOCCIA NEL MARE, MA SE NON LO FACESSI, NEL MARE CI SAREBBE UNA GOCCIA IN MENO…da brivido davvero… E questa è una lezione di vita indipendentemente dal credo di una persona.

Quindi, padre Carlo ci ha detto, che nei suoi limiti, è consapevole che tutto non si può fare…ma si fa quel che si può e lo si fa con amore e bene!!!

Bhe sembrano anche parole scontate ma credetemi che in quel contesto non lo erano affatto!

Poi più tardi è passata anche Michela insieme a Lourdes. Michela è una tirocinante di ostetricia, è di Foggia ed è venuta un mese a dare una mano insieme alla sua profe.. tanto di cappello a loro. Non stanno di casa a Farim ma in un paesello a 20 km di distanza, ma le strade son talmente brutte che piuttosto che perdere 4 ore per far venti km preferiscono farne quasi 40 e ancora guadagnano tempo. Erano venute a Farim a chiedere a padre Carlo medicinali e viveri da portare alle suore.

La sera ci siamo accaparrati buona parte delle tovaglie.. io ne ho prese 4 e poi padre Carlo, oltre ad averci ospitati con tanto affetto e premura ci ha fatto dono di una stoffa africana a testa… Che uomo davvero di cuore.

Devo ammetterlo… a FARIM ci tornerei davvero anche subito, se ne avessi la possibilità e soprattutto se fossi sicura di servire a qualcosa!! 

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4 thoughts on “venerdì 17/08 viaggetto in piroga e tanto altro

  1. BRAVA, bel lavoro come sempre..
    se dovessi scegliere quale giornata di quest’ esperienza mi è rimasta più impressa e più mi ha fatto riflettere, direi senza dubbio questa..e tu hai reso bene tutti gli aspetti principali… grazie!!!!!!
    un bacione.. 

  2. Dopo essermi procurata un bel mal di testa (questo rosa mi fa male agli cchi temo… mmhh…) devo dire che sono alquanto allibita.
    "La sfortuna di nascere gemello"
    Da noi c’è chi spera di avere dei gemelli così prova dolore tutto in un parto anziché in due. Si toglie due pensieri in una botta sola ed è a posto per un po’. E lì invece… Che tristezza. Mi sa che è più difficile fargli capire che il gemello non è uno spirito maligno piuttosto che insegnarli ad usare il tornio. Questo è davvero triste.
    ciao ragazza, grazie perché riporti questa tua esperienza, credo che ci faccia bene sapere come stanno le cose.
    buona giornata caVa!
    un bacione!

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