13/08/2007 LA TRAVERSATA

 

 

 

13/08/2007 LA TRAVERSATA.

Giornata passata interamente in auto questa attraversando di sbieco buona parte del Senegal e in verticale la Gambia.

Al solito buona parte delle nostre mattine le abbiamo passate ringraziando di cuore i padri per l’accoglienza calorosa che sempre ci hanno dimostrato. Così anche questa mattina è iniziata così con i saluti. Alle 7 eravamo già in auto… ogni gruppo rigorosamente sul suo pick up, noi, almeno, avevamo un nuovo autista.. si, perché alla fine PGP ha lasciato l’onore e l’onere della guida a Michele.. (ehm.. e pure noi dietro abbiamo tirato un sospiro di sollievo) e si è assestato al posto del passeggero hehhe!!.

Le strade erano molto bagnate e così le belle buche polverose, si sono riempite per benino di acqua rossissima e a questo punto l’incognita era: “MA QUANTO SARANNO PROFONDE”?!!?!?!?

Il viaggio è stato a dir poco estenuante… la strada lunga accidentata e la giornata splendida  per cui il sole ben presto ha iniziato a farsi sentire con tutta la sua potenza, pareva di stare all’interno dei forni dell’acciaieria!! Quindi è inutile dire che ben presto le buche si sono asciugate lasciando nuovamente il posto alla polvere… Maria Chiara per l’occasione aveva ben pensato di mettersi addosso una mogliettina bianca candida… quale errore haahahahah!!! Considerando che l’aria condizionata era meglio non accenderla, avevamo sempre i finestrini completamente abbassati e….mulinelli di polvere giocherellavano quindi all’interno dell’abitacolo… roba da aver respirato l’aria di una miniera!!!!

Non so quante volte siamo stati fermati dagli innumerevoli posti di blocco e man mano che ci avvicinavamo alla Gambia non so quante volte abbiamo dovuto sistemare la burocrazia per la traversata del fiume Gambia. Ogni qualvolta ci si fermava bisognava consegnare il passaporto, ci venivano messi dei timbri e bisognava pagare per farci passare senza troppi intoppi.. e le tariffe per gli stranieri non erano le stesse che degli “indigeni”. Ad ogni dogana rimanevamo rigorosamente in auto e subito orde di ragazzini e non arrivavano a chiedere se volevamo comprare arachidi, oppure succo di mango in sacchetti di plastica, o ancora cucchiaioni di legno.. e se non prendevi nulla ti chiedevano un Cadeaux che sicuramente avevi nello zaino. Ho notato che le ragazze volevano i lacci per i capelli mentre i ragazzini le biro. Ma non è che andavo in giro con le sportine di fermagli e quant’altro… e soprattutto era bene darli nel momento della partenza se no il tam tam del passaparola ci avrebbe sommersi di avventori in cerca di regalini!!!

La striscia di terra che ci ha portati verso la chiatta e il fiume gambia aveva un non so che di pentateuco… nel senso che faceva pensare al libro dell’Esodo con il popolo d’Israele in viaggio verso l’Egitto…. Migliaia di persone in viaggio in cerca di cosa poi da una sponda all’altra del Gambia. Tutte bancarelle che vendevano ogni sorta di prodotto, soprattutto da bene visto che può capitare di attendere il traghetto per ore e ore sotto il sole cocente! Un lembo di terra che pareva una discarica, tanta di quella sporcizia da far venire il tetano al tetano stesso, Mi chiedo come si faccia a vivere così… il fatto è che loro ormai ci sono abituati probabilmente… mah!!! Misteri della vita!!!. Ed è in mezzo a questo immondezzaio che noi ci siamo fermati per pranzare… pane e tonno in scatola e un po’ d’acqua. Siamo stati fortunati perché siamo arrivati giusto mentre l’altra chiatta partiva e quindi saremmo stati i primi a salire all’arrivo della prossima. In mezzora abbiamo mangiato e atteso un po’ ed ecco arrivare il nostro traghetto.. E’ scesa una fiumana di persone che pareva senza fine e insieme a loro auto sgangherate e camion messi ancor peggio delle auto. Finalmente è il nostro turno. Il pick up di padre pippo lo fanno parcheggiare davanti all’uscita  e noi in fondo a tutto in una insenatura. Così prima che logisticamente riuscissero ad incastrare auto, camion e persone, è passata un’altra mezzora ed infine sotto il sole cocente abbiamo preso il largo. Ad attenderci… strade nuove ma buche sempre identiche!!!!!

Abbiamo appurato sulla nostra pelle che un padre oblato tenuto per troppe ore sulla stessa macchina sclera di brutto e si mette a cantare in dialetto siciliano.. ahhahhhahahah ma che storielle condite haahahah!!! Tra l’altro credo che di quella canzoncella ce ne sia una traduzione in ogni dialetto italiano ahahhah infatti ce n’è una o forse più anche in bresciano (e mi pareva giusto portare a conoscenza tutti di questa chicca haahah).

Ma ben presto anche la vena canterina lascia posto allo sconforto per un viaggio che pare infinito (ancora non sapevamo cosa ci avrebbe atteso sabato 18/08 quando dalla guinea bissau avremmo dovuto far ritorno a dakar.. ma quella è un’altra storia.. e varrà raccontata a tempo debito) e pure questa se ne va quando entriamo nella regione del casamance.

Questo è uno dei fiumi più grandi del Senegal, è navigabile e la nostra meta “Temento” è proprio affacciata sulle rive di questo grande fiume. La polvere lascia quasi spazio ad una strada sempre piena di buche ma dove l’asfalto che resta è stato “impastato” insieme alle conchiglie e al posto che essere nero è quindi biancastro. Il clima è sempre umidissimo e non ci sono più baobab, ma grandi alberi con liane e foreste e al posto dei prati.. acquitrini e risaie.. non so pare di essere in Piemonte per le risaie e a Comacchio per gli acquitrini. Insomma è zona verde, fertile e rigogliosa. Nei campi, con i piedi immersi nell’acqua vedi solo donne che zappano la terra. Il sole se ne sta andando e grossi nuvolosi si affacciano… Finalmente un nome di cittadina che già avevamo sentito Ziguinchor…. Significava che temento non era troppo distante!!! Ci guardiamo e scopriamo di essere tutti rossi impolverati… io stavo sulla destra e mi sono “strinata” il braccio destro a forza di lasciarlo fuori dal finestrino… la maglietta bianca di maria Chiara più non era.. e le salviettine umidificate.. bhe… è meglio non descrivere cosa hanno tentato di pulire  mamma che roba!!!

Finalmente eccoci  a Temento.. ad accoglierci, padre Victor (vedi funerale di sua mamma) e fratel Etienné e insieme a loro un’altra delegazione di italiani. Padre Nicola (che è un pezzo grosso degli oblati, responsabile delle missioni), Paola, Nerina, Maria e Gabriella che l’indomani sarebbero partiti per l’Italia.

Prima cosa fatta.. entrare nel casamance.. fiume di acqua salata dove fino a poco tempo prima ci stavano anche gli alligatori.. il fondo è limaccioso ma la temperatura era veramente elevata, considerando che ormai era sera e il sole già ci aveva lasciati. Tiziano e Michele si sono fatti un bel bagnetto vestiti… noi, solo le gambe.

La sera è trascorsa in fraternità e poi abbiamo scoperto che noi ragazze rimanevamo lì mentre i ragazzi, insieme ai padri sarebbero andati a Samin dalle suore  a circa 5 km da Temento.

Eravamo tutti belli cotti quindi, abbiamo lavato i piatti (aiutato chi di dovere veramente), salutato e poi doccia per noi… eh,mm il giorno dopo abbiamo scoperto che i ragazzi non avevano la doccia nggnggn porelli!!!).

Che notte di punture d’insetti ragaz… anche se avevamo le zanzariere… non c’era nulla da fare.. loro ti beccavano ugualmente… 

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6 thoughts on “13/08/2007 LA TRAVERSATA

  1. Ah, ehm… Veramente il guestbook c’è da almeno un paio di mesi, solo che prima era nel mezzo, sopra il blog; appena l’ho messo a sinistra meno in vista hanno iniziato a comparire i commenti…  =.=’
     Buona giornata!!
    un bacione

  2. madame, madame!
    cadeaux, cadeaux!
    ogni tanto me li sogno ancora..
    poi, per fortuna, mi accorgo che sono nel MIO lettino e mi viene da sorridere ripensando a tutti quei bimbi che imfilavano le loro manine nei nostri finestrini..e le signore con i cucchiai di legno, ti dirò che ad un certo punto ho temuto che ce li volessero dare sulla testa..e quando addirittura ci lanciavano gli oggetti in macchina perchè speravano che in questo modo li comprassimo..da non credere!! 
    alla prossima…un bacione!!!!!!!!!!!!!!

  3. queen non sia mai che io non passi dalla mia regina preferita………………………………………per caso sei gelosa…………………….?……………sai è sempre stato così nella mia vita ovvero conteso da due o più donne………………………..che ci vuoi fare……………………………….nani latin lover si nasce non si diventa……………………………………………………………….
     
    mitica queen……………………………………………………………………………………………………………….
     
    ps : verso fine ottobre inizio novembre dovrei andare a fare un corso a ospitaletto (si chiama così?)……………………….magari così ci incontriamo…………se è vicino casa tua ………………………………………………..fammi sapere………………………………anche con una ffz mail…………………………………………………………………………………………………………………………………………
     
    GOD SAVE THE QUEEN …………………………………………………………………………………….

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