il lungo viaggio in matatu

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OK.. ME L’ERO PROPRIO SOGNATA LA FOTOGRAFIA IN QUESTO FORMATO… CHE ROBA!!!!!!!!!1

08/01 KERICHO RORET E PIANTAGIONI DEL THE LUNEDì

 

La levataccia è stata proprio una levataccia..partenza ancora con il buio..ma era inevitabile…per arrivare a Kericho servono almeno 4 ore di strada per cui ora che ci siamo tirati insieme per partire e al solito abbiamo snocciolato la mitica frase “dacci oggi il nostro matatu quotidiano”..saranno state le 5 passate…

Dennys, il nostro driver, sempre puntualissimo a prenderci al solito ha fatto di tutto per renderci gli scossoni non troppo traumatici… è un bravo ragazzo davvero…mi pare avesse 25 anni e avesse un bimbo di un anno e una moglie che lo aspettava in quel di Nakuru…un bravo ragazzo davvero, onesto, simpatico, affidabile…e pure responsabile..un applauso per Dennys!!!

Le prime due ore di viaggio come sempre son quelle in cui giustamente tutti sonnecchiano…..io non riesco quasi mai a farlo (anche se mi sono ritrovata a dormire  quando non volevo….mah!!!è un controsenso…ma forse è che ho dormto.. ma non ricordo..che roba!!!…)….mi piace guardare dal finestrino e non perdermi nulla di quello sconfinato mondo che pare essere il Kenya….. Per andare a Kericho si passa di nuovo l’equatore, si scende a Nakuru e si prende la strada che porta verso il Lago vittoria…verso il porto di Kisumu… qui il paesaggio è completamente diverso da Subukia… prima si alternano piantagioni di ananas e poi diventano tutti pascoli perché siamo ai confini del Masai mara che è uno dei parchi più famosi del Kenya..la zona in cui solitamente si girano i documentari sugli animali..e soprattutto sui grandi felini!!! Insomma.. è terra di guerrieri e pastori….

Poi il paesaggio si evolve e si vedono piantagioni di cose che paiono cactus mentre in realtà sono piante dalle quali si ricavano poi le corde e infine, il paesaggio si evolve ancora e diventa prima savana e poi si alza in altipiani formati da sconfinate piantagioni ti te!!!! Una mare di verde… ecco a me pare di immaginarmi il mare d’erba dei Dotraki dello zio Martin…davvero qualcosa di spettacolare!!!

Verso le 8 comunque il matatu inizia ad animarsi e allora via….si cantaaaaa…si canta proprio sempre…almeno passa il tempo, si canta, si chiacchiera, si sonnecchia, si osserva…si fa conoscenza…..un MATATU SA FARE GRANDI COSE!!!  Si discute anche…e pure animatamente..vedi Tiz e Andru a proposito dell’Oratorio….e di quella che ci è balenata in testa come idea….. Dunque…ad un certo punto ci  è venuto in mente…potremmo portare a casa tanti oggetti da rivendere a casa..così da poter raccimolare qualche soldo per l’oratorio (visto che la ristrutturazione è saltata fuori qualcosa come un paio di milioni di eurini.. alla faccia di chi sta in miseria nel mondo e pure in Italia!!!)… quindi…abbiamo preso carta e penna e messo giù un piano d‘azione…qui se non si fa così e non si fanno trovare i progetti già pronti al consiglio d’oratorio non ce ne andiamo più fuori di nulla…così da una bozza iniziale è uscita questa idea: Una volta a casa, invitiamo la gente ad una “cena Africana” dove noi cucineremo e serviremo piatti tipici del kenya, a tutti i partecipanti verrà dato un omaggio tra quelli che porteremo a casa e durante la cena verranno proiettate le migliaia di foto che scatteremo durante la permanenza, così a conclusione del progetto Don Bruno Maji ya uzima (Don Bruno, acqua che non finisce mai), la gente che tanto è stata generosa, saprà come sono stati investiti i loro soldi, nelle missioni di Martina, con la costruzione del pozzo, dei bagni per le scuole, la costruzione delle stalle, l’acquisto delle mucche e quant’altro.. insomma è bello sapere che la beneficenza che fai va a buon fine!!! La cena avrà un costo sicuramente e il ricavato andrà tutto per l’Oratorio..

Parentesi oratorio a parte è l’08/01 ed è il primissimo giorno di scuola… In Italia oggi si rientra a scuola dopo le vacanze di natale…ma in Kenya è proprio il primissimo giorno e allora per strada vedi tanti bambini tutti belli in divisa pronti per iniziare una nuova avventura. Si, perché lì chi va a scuola porta una divisa coloratissima…che va dal maglioncino rosso, o verde o marrone o bordeaux o blu… e pure con trenta gradi all’ombra i bambini se lo tengono stretto il maglione perché è l’unico che hanno nella maggioranza dei casi per cui…pur di non perderlo o farselo rubare..se lo tengono addosso come fosse oro!!!!

Il piano scolastico prevede tre mesi di scuola, uno di vacanza, tre di scuola, uno di vacanza, tre di scuola e uno di vacanza….nella maggior parte dei casi e soprattutto nelle scuole gestite da missionari… chi entra nella scuola ci sta tre mesi senza andare mai a casa se non durante il mese di vacanza…e solitamente le vacanze coincidono con l’aiutare i genitori con il raccolto o con la pastorizia o comunque nei lavori della famiglia!!

Anche a Subukia oggi è il primo giorno di scuola ed è un giorno dedicato all’accoglienza.. le studentesse arrivano da lontano e quindi hanno tempo tutto il giorno per arrivare…ed è uno spettacolo…arrivano con uno zainetto con dentro un cambio di divisa (una la indossano), qualche indumento intimo, un quaderno o un libro e qualcosa per l’igiene personale… null’altro e vengono praticamente perquisite , lo zainetto viene svuotato per controllare se portano libretti sconci, sigarette o qualche tipologia di droga e poi.. una volta passato il controllo le ragazze si sistemano nel dormitorio e poi vanno in classe ed è già un fermento di chiacchiere e di ripassi o di conoscenza nel caso fosse il primo anno… è un altro mondo per tanti aspetti ma è molto simile al nostro primo giorno di scuola…se non per il fatto che a casa ci torneranno solo ed unicamente tre mesi dopo!!!

Tra una chiacchiera e l’altra finalmente siamo giunti a Kericho dove ci aspettava la visita alla piantagione e alla fabbrica del te Finley (che esporta anche i fiori recisi).. è sempre uno spettacolo vedere cosa c’è dietro una bustina di te…e me ne sono portata a casa un chiletto.. mezzo per la mia famiglia (che dovrò smerciare perché è davvero troppo) e mezzo per i miei capi.. che stiamo allegramente bevendo in ufficio a merenda…tutti i giorni..che buon tempo!!!! J

Le piantagioni sono un mondo a parte davvero….ci sono interi villaggi di persone che vivono al loro interno e vengono utilizzati per la raccolta manuale…. Da pensare che si raccolgono solo le tre foglie sopra il cespuglio …da qui il te migliore!!!  La raccolta viene fatta tutta a mano…..il paesaggio è unico, distese di verde intervallate da foreste…poi ogni 5 anni.. le piante di te vengono sradicate e al loro posto viene piantata la foresta e viceversa….considerando che le macchine che essicano e creano il te come lo vediamo noi vanno a vapore…ci vuole un bel po’ di legna per alimentare quelle caldaie (caldaie che sono stra, in quanto sono ex caldaie di treni riutilizzate in quest’altro modo)!!! Quindi se ci sono villaggi ci sono pure scuole…..e infatti nel giro di poco siam stati circondati dai bambini….FINALMENTE….in ogni posto che si andava era una tristezza perché non si vedevano i bimbi giocare…. Oggi però era tutta un’altra storia…e sti bimbi che ti venivano appresso, ti abbracciavano, e volevano una foto, ti saltavano a spalle… una gioia indescrivibile davvero….occhi talmente sereni che a volte mi chiedo se siamo noi che pensiamo che loro vivano male perché nullatenenti invece vivono alla giornata e prendono tutto quello che gli viene concesso… o forse assaporano tutto in modo diverso!!! Chissà…sta di fatto che due occhi sorridenti ti cambiano la giornata sempre!!!!

E a pranzo siamo andati nella missione di Kericho….. Quanti ricordi lì dentro…. E com’è stato prendere per sbaglio..o con intenzione di causa.. in mano il libro dei visitatori e vedere che tante pagine addietro in data 14 febbraio 2003 c’era ancora la dedica che avevi lasciato per ringraziare di ogni momento vissuto in quella casa…e com’è stato vedere la frase di don Bru..lì che ci aspettava ancora….almeno era rimasta…è stato come essere nuovamente investiti dai ricordi….qualcosa di troppo forte da vivere da soli!!! Andru è scoppiato in lacrime…. Insolitamente ho le lacrime in tasca ma è anche vero che quando c’è qualcuno che soffre più di me… o così pare, bhe le lacrime non arrivano..poi passo per la persona insensibile… ma non credo neanche!!!

Comunque abbiamo ricordato ogni istante vissuto in quelle stanze, dove io e Tiz dormivamo, dove mangiavamo, dove pregavamo.. insomma… troppo per ogni cuore per rimanere insensibile!!!

Poi siamo andati a salutare sister Rosario, l’unica suora rimasta a Kericho da quando Martina è stata trasferita a Subukia…. L’abbiamo vista molto volentieri….

Da lì ci siamo portati a Roret… qui c’è un’altra missione delle suore del Sacro Cuore di Gesù e dei Poveri, con una delle scuole migliori dello stato… se si vedesse com’è non sembrerebbe una delle migliori…ma la formazione che viene data è sicuramente di alto livello… e poi le ragazze si impegnano davvero tantissimo se vogliono assicurarsi un futuro in questo mondo!!! E a Roret c’è anche un dispensario.. Quanta strada ha fatto in 4 anni, era ancora in costruzione nel 2003. Oggi a disposizione c’è sempre un medico (che poi è una suora), degli infermieri. E’ un complesso di edifici (stanze) costruito a ferro di cavallo, si inizia con una saletta consultorio e poi da lì, dalla prima visita si viene indirizzati nel locale adatto. C’è una piccola farmacia che dispensa medicinali gratuitamente fin dove può e fa pagare poco anche quello che bisognerebbe pagare (per questo servono sempre aiuti di ogni genere!!!), c’è un piccolo laboratorio dove si fanno prelievi e si analizza il sangue e quant’altro, stanno costruendo un reparto maternità perché sono tante le mamme che chiedono di poter partorire assistite…. Insomma c’è tanto da fare… a volte mi chiedo se sarà mai possibile andare e starci almeno un mese a dare una mano…..i dottori che stavano con noi, Patrizia e Sebastiano sono venuti giusto per vedere se in un futuro prossimo  e non troppo lontano potranno tornare a dare una mano concretamente portando la loro esperienza di pediatra e ortopedico…. Sono tanti i medici che ogni anno spendono le loro vacanze in posti come questo e prestano gratuitamente cure ai più bisognosi.. sono davvero da ammirare non c’è che dire!!! E io mi chiedo cosa ci faccio ancora a casa!!!! Ma questa è un’altra storia ancora!!!!Forse avrei dovuto ascoltare mio papà quand’ero ancora alle medie..lui mi avrebbe voluta infermiera e non impiegata..ma mia mamma, vedendomi così maldestra, ha ben pensato di risparmiare ai malati sofferenze inutili…..ihihhiihihi!!! Oggi vorrei essere davvero almeno competente in materia….una mano in più potrei darla davvero!!!

Il sogno di Martina è proprio la costruzione di un dispensario in quel di Subukia… e il progetto c’è già ed ora il governo lo sta valutando…se poi ci sarà esito positivo.. in Italia c’è già chi è disposto a dare una mano per la sua costruzione e chissà…magari tra 4 anni tornerò a visitarlo….e chissà magari potrei rimanerci pure a dare una mano.

E verso le 19 mi pare, siamo ripartiti per tornare a casa….non è bello viaggiare con il buio…non esiste segnaletica sulle strade…spesso, circolano catorci senza fari…ancora più spesso biciclette senza fare..senza contare tutta la gente a piedi senza uno straccio di pila…. insomma non è bello perché pericoloso in auto,…figuriamoci a piedi….e poi ci sono  sempre animali in giro…mah!!! Comunque…per farsi passare tutte le paturnie bastava cacciare un attimo la testa fuori dal finestrino e guardare il cielo……cioè il firmamento così non l’avevo mai visto neanche in una notte d’inverno in alta montagna!!!! Da togliere ogni sentore di aria nei polmoni….roba da far diventare la bocca un nido per mosche da quanto l’hai lasciata aperta… il cielo illuminato dal chiarore della luna (e qui..da brava patita di dragonlance….ho pensato ai raggi argentei di SOLINARI….e il bello è che poi io spaccio i nomi delle tre lune come veri..hihihihhi naturalmente ai babbani del fantasy!!!) e quando una nuvola andava a coprirla..bhe…. il cielo che pareva fatto di cristallo da quante stelle scintillavano ….qualcosa di unico e immenso…e ho pure visto una stella cadente…di quelloe con la super scia..che meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E durante il ritorno si discuteva sulla gita del giorno dopo….. si, perché Sr. Martina, nel suo programmauccidipersonecontuttalastradadapercorrereinmatatu… ci aveva promesso il MASAI MARA (visto che 4 anni prima ci eravamo persi in circostanze un po’ particolari..da lacrime).. ma la strada era veramente troppa..la soluzione era stare 3 giorni fuori Subukia per andare al Lodge e vedere finalmente i leoni….ma non era possibile e per essere al lodge in tempo utile dovevamo partire la sera per essere là al mattino…così si pensava…visto che se Martina si fissa una cosa..così deve essere…si pensava al Monte Kenya….

Mi rendo conto che pensare alla levataccia del giorno dopo quando ancora hai il fondoschiena sul matatu e lo stai portatndo verso casa..a rilento..non tanto per l’african time..quanto per le buche con l’asfalto intorno…è traumatizzante.. infatti quella sera..eravamo un po’ più elettrici del solito..e allora c’era chi ha esordito dicendo: Io domani me ne sto a Subukia..non ho intenzione di salire sul matatu…chi diceva che alzarsi presto per non vedere nulla non era il caso ….chi sperava di poter rimanere via una notte così da poter far tutto…

ma questa è storia già di domani….. e la Provvidenza..sempre aiuta..si, si!!!

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