E IN ONORE DELLA NOSTRA PICCOLA PHANTOM

The Phantom of the Opera

 

 
 
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The Phantom of the Opera (Il Fantasma dell’Opera) è un musical composto da Andrew Lloyd Webber, la cui storia è liberamente ispirata a quella dell’omonimo romanzo di Gaston Leroux, che debuttò il 9 ottobre del 1986 all’Her Majesty’s theatre, nel West End londinese, dove è tuttora rappresentato, oltre che a Broadway e in altri teatri in diverse località del mondo.Tra gli interpreti del cast originale erano presenti Sarah Brightman nel ruolo di Christine e Michael Crawford in quello del fantasma, Erik.Dell’opera sono stati realizzati anche molti adattamenti cinematografici

Il Phantom è il fiore all’occhiello della Really Useful Group: l’Her Majesty’s theatre lo rappresenta ininterrottamente da quasi 20 anni, in nessuna rappresentazione a Londra c’è mai stato qualche posto libero (in totale nella capitale inglese l’hanno visto circa 52 milioni di persone e i botteghini hanno racimolato qualcosa come 900 milioni di sterline). Se invece consideriamo tutto il mondo allora ci sono state oltre 65000 repliche in 20 paesi e 110 città. I biglietti venduti valgono oltre 1.600.000 di sterline. Sono necessarie due ore per truccare il fantasma e mezz’ora per struccarlo.

Ma passiamo alla trama….questo musical non l’ho mai visto ma snafuzzando il sito (che poi vi metterò come link) sono rimasta positivamente impressionata…si, si..e brava la nostra Phantom!!!!

Le vicende dello spettacolo iniziano con un’asta di oggetti antichi effettuata all’interno del teatro dell’Opera Populare in Parigi. All’asta partecipano, tra gli altri, anche Raul e Meg, due dei personaggi della vicenda, ormai anziani. Dopo che Raul acquista un carilon raffigurante una scimmietta che suona dei timpani viene messo all’asta un lampadario d’epoca in frantumi. Il banditore d’asta chiede se qualcuno rammenta la strana vicenda del fantasma dell’opera e ipotizza di riuscire a spaventare il misterioso fantasma grazie all’energia elettrica (il lampadario è stato modificato per renderlo funzionante a corrente).Proprio mentre pronuncia queste parole il lampadario si accende emettendo un lampo e sulle note della magnifica Overture il lampadario si libra nell’aria e rimane magicamente sospeso sulle teste degli spettatori di prima fila mentre, al suo passaggio, il teatro si rinnova e riacquista lo splendore di una volta.

Ci troviamo ora nel 1870 e assistiamo alle prove di uno spettacolo. Nel cast è presente la capricciosa attrice e cantante lirica italiana Carlotta. L’Opera Populare ha due nuovi impresari,(ex commercianti di metallo) che sono presenti alle prove, e un benefattore Raul Visconte De Chany. Christine, una delle ballerine, lo riconosce come un vecchio amico d’infazia ma Raul non la vede. Durante le prove il fantasma fa precipitare la scenografia addosso a Carlotta la quale decide di abbandonare lo spettacolo lasciando i neo direttori del teatro Firmin e Andrè, senza protagonista. Per tale motivo madame Geri suggerisce e ottiene, nonostante le perplessità dei due impresari, di far cantare Christine, una ballerina dicendo che quest’ultima ha avuto un ottimo maestro, anche se il suo nome è ignoto.

Christine comincia a cantare sbalordendo tutti per la sua grande bravura e sulle note di "Think of me" passiamo magicamente dalle prove allo spettacolo vero e proprio dove l’ex ballerina ottiene un successo strepitoso. Dopo lo spettacolo Meg, un’altra ballerina, figlia di Madame Geri (la direttrice del corpo di ballo che ha adottato l’orfana Christine) chiede a Christine quale sia il suo segreto e chi le abbia insegnato a cantare. Christine risponde che il padre, un famoso violinista, le aveva promesso prima di morire che avrebbe mandato l’angelo della musica a proteggerla e così è convinta che sia stato questo angelo a insegnarle a cantare dato che spesso può udire la sua voce. In realtà l’angelo è Erik, il fantasma, ovvero un genio dal volto sfigurato che vive nei labirintici sotterranei del teatro che è follemente innamorato di Christine.Il Visconte Raul mentre vedeva lo spettacolo di Christine si è ricordato che da bambini erano fidanzatini e si invaghisce nuovamente di lei e decide di invitarla a uscire.Tuttavia il fantasma non appena Raul esce di scena fa sentire non visto la sua voce e adirato si rivolge a Christine, la quale si scusa con l’angelo della musica per la sua debolezza e gli chiede di rivelarle il suo volto, così il fantasma le dice di guardarsi allo specchio e possiamo vedere il volto di Erik apparire magicamente mentre lo specchio si apre rivelando un passaggio segreto.

Il Fantasma guida Christine attraverso un corridoio che si illumina come magicamente. Arrivati "al lago sotterraneo" i due navigano su una barca che si muove nei sotterranei del teatro e magici candelieri emergono dall’acqua illuminando l’ambiente.

Arrivati nel nascondiglio di Erik lui le dedica una canzone nella quale dichiara il suo amore per lei e la invita a dividere la "magia della notte" con lui. Verso al fine della canzone il Fantasma mostra a Christine, una statua di cera con le proprie sembianze, vestita da sposa. Alla vista Christine, soprafatta sviene e il Fantasma la pone su un letto a forma di cigno.

Christine si sveglia e si "ricorda" dello strano viaggio nei sotterranei. Lei vede il Fantasma che compone musica all’organo e si avvicina. Come in sogno Christine toglie la maschera a Erik che si adira poiché lei ha visto la parte sfigurata, ora lui sa che lei lo guarderà con occhi diversi per cui le dice che è tempo di ritornare al Teatro e che certamente la staranno tutti cercando.

Il fantasma fa recapitare quattro lettere: due agli impresari, una a Raul e una a Carlotta, minacciando tutti e intimando di pagargli lo stipendio e di non sostituire Carlotta a Christine nel prossimo spettacolo "il Muto" che si rappresenterà all’Opera.

Gli impresari decidono tuttavia di far interpretare nello spettacolo "Il muto" a Carlotta la parte della contessa, la protagonista, e a Christine quella del paggetto muto.

Assistiamo a "Il muto" ma il fantasma ha sostituito lo spray per la gola di Carlotta con uno che le rende roca la voce, cosicché la protagonista inizia a gracidare come una rana al che fugge dietro le quinte e due impresari proclamano agli spettatori che lo spettacolo proseguirà e la parte della contessa sarà interpretata da mademoiselle Christine Daaè. Ma mentre la preparano nel camerino per andare in scena dietro le quinte un macchinista impiccione segue il Fantasma, e ne paga le conseguenze, infatti viene impiccato proprio sopra il palco. Caos e urla mentre gli impresari esclamano agitati <<Signori signori! È stato solo un incidente!!>>

Christine venuta a conoscenza del fatto porta via Raul per evitare che il fantasma gli faccia del male, mentre lui cerca di tornare indietro dicendo che non esiste nessun fantasma. Arrivati su una specie di belvedere che si trova sul tetto lei gli racconta che è stata nel suo nascondiglio e l’ha visto in volto. Che ne ha provato paura ma che sarà sempre nel suo cuore. <<Uno spirito il mio canto in quel dì incantò, dentro me dolci note udite mai, dentro me la magia spiegar non so!>>

Siamo ora sul tetto del teatro, dove Raul giura a Christine di proteggerla e lei afferma di amarlo dato che tutto ciò che desidera è la libertà. Il fantasma ascolta tutto e addolorato dice tra sé e sé che Raul è stato costretto ad amarla dopo averla udita cantare e che lei lo ripaga per averle insegnato a cantare tradendolo.

Sono passati tre mesi ormai ed il fantasma non si è fatto più rivedere. Ci troviamo ad una festa di carnevale, Christine e Raul si sono fidanzati, Raul le ha anche donato un anello Swarowsky. Vediamo una sfilata di personaggi in maschera che ballano e cantano eseguendo bellissime coreografie, ma nel clou il fantasma entra in scena; ha una mascheta simile ad un teschio che gli copre mezzo volto, è completamente vestito di rosso e nel vederlo apparire tutti si spaventando. Erik scende con calma le scale e canta una "ramanzina": agli impresari dice che non è di loro competenza scegliere le parti da assegnare, al tenore che dovrà dimagrire, a Carlotta che canta come un baccalà, rivela a tutti di essere la "guida" di Christine e che lei appartiene a lui. Getta a terra un manoscrtitto contenente un opera, il Don Juan, nella quale Christine sarà obbligatoriamente protagonista. Dopodiché scompare in una vampata di fiamme.

Gli impresari, Carlotta e il tenore Piangi sono indignati per l’imposizione del fantasma nel mentre Raul elabora un piano per catturarlo. Christine disperata si chiede cosa debba fare, se tradire il suo mentore o lasciare che continui a uccidere. Il sogno ora è diventato incubo..

Siamo in un cimitero, ricorre l’anniversario della morte del padre Christine mentre cammina nel viale dice <<La dolce Lotti ha pensato a tutto e a niente. Suo padre le aveva promesso che le avrebbe mandato l’angelo della musica.. suo padre l’aveva promesso..>> e sconsolata canta: <<Eri il solo mio compagno, luce sui miei passi.. Eri tu il padre amico e poi mi lasciasti.. Come ti vorrei qui accanto a me, per narrarti i sogni miei.. Sembra pazzia ma fuggo via per ritrovarti qui. Sento ancora la tua voce qui, l’illusione che vorrei.. Ti penserò e come non so, più nessun dubbio avrò!Marmi neri, statue grigie, fredde sotto il cielo.. Vedo che sei nell’inverno, il tuo amico è il gelo.. Soffocherei nei pianti miei per non soffrire più! Come ti vorrei qui accanto a me, non saprò scordarti mai.. Tutto finì né vedi sé quì dimorato hai! Mai più tristi ricordi dentro me, cercherò di scordarti anche se.. Sembri qui con me.. sembri qui con me!!>>

E una voce maschile (quella di Erik) canta <<Bimba smarrita seza pace cerchi la mia guida?>> Christine risponde <<Sei tu un fantasma o sei mio padre dimmi che mi spia!!>>

Erik canta <<Troppo hai vagato nel vento, troppo lontana da me!>> Christine risponde <<Quasi mi opprime il tuo sguardo>> e insieme cantano <<E verrai/ò con me/te>> sempre insieme <<Angelo io/tu ti/mi ho/hai rinnegato, sempre avrò/avrai il tuo/mio amore. Angelo più non ti/mi respingo/respingi, aprimi/apro a te il tuo/mio regno..>> E mentre canta <<Sono il tuo Angelo vieni, vieni tu sei la mia musa!>> Interviene Raul e impedisce a Christine di andare dal fantasma che inizia a duellare con Raul ferendolo ad un braccio. Erik si dilegua.

Va in scena il Don Juan, Erik dietro le quinte uccide Piangi e si sostituisce a lui. In un appassionato duetto con Christine le dichiara il suo amore. Alla fine del duetto lei lo smaschera, rivelando a tutto il pubblico sgomento il suo volto sfigurato, e il Fantasma la trascina nuovamente nei sotterranei del teatro dell’opera.

Il Fantasma e Christine raggiungono la dimora sotterranea mentre lui si distrae lei indossa il vestito da sposa che aveva preparato per lei. Alla fine lui le mette il velo sul capo, le mette un’anello nel palmo della mano e le dice che vuole che rimanga con lui. Intanto Raul aiutato da Madame Giri raggiunge i due nel nascondiglio di Erik che con un lazo lo prende al collo ricattando Christine la quale, se non avesse giurato di passare la vita con lui avrebbe provocato la morte di Raul. Rattristata per la sorte che ha reso il Fantasma cosi’ crudele Christine implora Dio di darle la forza di mostrare a Erik "che non è da solo", va verso di lui cantando <Mesta Creatura lontana, quale esistenza è la tua? Tu non sei più solo al mondo, non ti lascerò!> e mettendosi l’anello lo bacia. Il Fantasma piange pentendosi della sua crudelta’ verso i due innamorati e commosso libera i due amanti. Da solo Erik piange ascoltando la scimmia che suona i cimbali(la quale fa la sua comparsa nel primo atto)e confessa di nuovo il suo amore per Christine. Lei ritorna, ma solo per togliersi l’anello dal dito e restituirglelo. Persa ormai ogni speranza di avere l’amore di Christine il Fantasma si siede su una poltrona e coprendosi con il mantello scompare dalla vista del publico. La folla, con a capo Meg, entra nel nascondiglio ma l’unica cosa che Meg trova e la Maschera del Fantasma dell’Opera sulla poltrona. Molti anni dopo mentre Raul ormai anziano andrà a visitare la tomba di Christine, vedrà una rosa rossa legata ad un fiocco nero posata ai piedi della lapide. Come le Rose che Christine riceveva dal suo Angelo

Tra l’altro, la trama la leggo solo ora…..e direi che è meraviglioso davvero!!!!! Per cui grazie davvero alla piccola Phantom….per avermi guidato nei sottrranei di quel Teatro!!!

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5 thoughts on “E IN ONORE DELLA NOSTRA PICCOLA PHANTOM

  1. Ma sei proprio una mega espertisssssssima!
    mi piace tantissimo leggere le tue recenZZioni, a quando la prossima?!
     
    Ciao e buon week end!

  2. Sempre più aggiornata…uno non fa in tempo a cambiare nome che Tiz ti scarica il musical!!!! ahahahahah
    Passiamo alle richieste allora a questo punto :-)
    Mi troveresti AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA? Mi fa morire Clementina ahahahahah!!!!
    Sempre che tu non lo abbia già messo e che io me lo sia perso… :-(
    Un abbraccio, Enry

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